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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   214 CAPITOLO NONO.
   Ma ia dubio pur pigliam la più sicura. Ed or m'accordo in questo, Ch'essa fatichi a imprendere altre cose, E quelle lasci stare.
   La povera fanciulla è condannata alla più assoluta ignoranza, salvo in un caso solo, ch'ella si voglia monacare. Dalla fanciulla passa il nostro autore alla donzella da marito, nella Parte II: e le fa sul bel principio dire da Verginità
   .... Se tu mi vuoi seguire, Potrai con meco all'alto Sir venire.
   E per giungere a questo /ilio Sire, le conviene, s'ella è figliuola di re, star sempre nascosta, tanto che le sembr. noja il solo esser veduta, e mostri paura di ogni vista umana. Ma perchè non potrebbe durar lungamente cosi rinchiusa, abbia pur seco una maestra che s'intenda di suono:
   E se lo suo intelletto
   S'acconciasse a diletto,
   Porrà imprendere d'uno
   Mezzo cannone o di viola o d'altro
   Stormento onesto e bello,
   E non pur da giullare, (1)
   Ovver d'un'arpa eh'è ben da gran donna.
   Se le avviene di uscir colla madre, non saluti alcuno, ma cammini davanti a lei
   . . . cortese e soave, Facendo picciol passi e radi e pari.
   A lei non si conviene neppure l'andare in chiesa, ma preghi piuttosto m camera sua, e se sa leggere, legga l'Uffizio della Madonna; sia breve però nelle sue orazioni, che
   .... Dio non va cercando
   Pur romper di ginocchia,
   Ma ben save' che va cercando i cori.
   Segue poi il poeta dando precetti alle donzelle di minor condizione, e qu 6 una tirata contro certi costumi de'tempi suoi, la quale mostra come tutti i tempi si rassomigliano:
   Ma io non so d'onde questo si veglia Ch'egli è venuto un tempo Che quella si tien buona,
   (1) Un'altra allusione al
   giullare :
   Onestamente balli, Non già corno giullare Punto studi in saltare.
   Porle I