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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

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a cura di Federico Adamoli

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   250 capitolo fono.
   Donna che dentro guarda Non guarda sia chi vuol que' che la guarda.
   Ci sembra che sia questa, pretta copia della Cabla divinativa, la quale, come e ben noto, fu molto in uso fra i poeti occitanici (1); ed in ciò pure trova conferma l'opinione che tutto quanto il concetto dei Documenti derivi dai provenzali ; il che proverà sempre meglio la lunga e profonda influenza che quella poesia ebbe sulle origini della nostra letteratura.
   Il Barberino scrisse pure, come dicemmo, Del Reggimento e dei Costumi delle Dotine (2), lungo trattato nel quale eziandio si riflette chiarissimo lo studio dei poeti di occitania, ed ancora l'influenza del Roman de la Rose (3), nella allegoria continua onde fa uso lo scrittore.
   Novellamente, Francesco, parlai Coll'Onestade,
   Ed, a preghiera di molte altre donne,
   Mi lamentai con lei, e si le dissi:
   Ch'erano molti ch'avean scritto 'n libri
   Costumi ornati d'uom, ma non di donna:
   Si ch'io pregava lei,
   Che, per amor di sè,
   E per amor di quella sua compagna
   Ch'ha nome Cortesia,
   Ed anco per vestire
   L'altre donne con meco
   Di quell'onesto manto ch'ell'hae seco,
   E ch'ella porge a quelle
   Che voglion camminare
   Per la via de' costumi,
   Degnasse di parlare
   Con quella donna che s'appella Industria, E seco insiem trovassono uno modo Che l'altra donna ch'ha nome Eloquenza Parlasse alquanto di questa materia
   (1) Cf. Las Flors del Gay Saber, I, 312.
   (2) Pare che lo scrivesse contemporaneamente all'altro. Infatti nel Proemio ai Documenti si legge:
   Ma guardin in quel libro che contene Ciò ch'elle (le donne) deon servare E corno costumare, Lo qual io scrissi e mando A lei che mei comando.....
   Nella Parte VII, Docum. 4:
   Toglila si ornata Come ti fia mostrata Nel libro ch'io t'ho detto Clio per le donne scritto.....
   E nel libro del Reggimento si trovano più volte citati i Documenti. — Vedi Parte XVIII e XIX. — I Reggimenti furono pubblicati da G. Manzi a Roma nel 1815, e non bene.
   (3) Ciò fu avvertito con belle parole dal Signor Galvani (Sulla edizione romana dei