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osservare camminando con altre persone, quali stando a tavola (1), e come si debba stare in chiesa, galateo del XIII secolo, pieno d'interesse come studio di costumi.
Più oltre si danno ammaestramenti pei servi, ed anche si insegna come si abbiano a diportare i signori coi servi loro (2 , ed altre cose non poche : tra le quali, ciò che debba cercarsi nella donna che si vuol prender per moglie (3), come si debba custodire una città in tempo di pace e di guerra (t); come si debba viaggiare per
Ma per questo io non pareo, Dico Ragion, a colui che dicesse Cosa che non decesse, ,
Clic assai sollazzi son onesti e begli.
Versi notabili anche per le forme latine che ci si trovano. Poi seguita:
Poi dirai col sartore Del trar ad ago, c lavorar d'intagli; Di pietre c di cristagli E di cinture all'orafo ti stendi; Di confetti contendi
Quando ti troverai con speziali;
Di borse e di sendali
Con setajoli, e di lor condizione
(1) Si paragoni colla poesia di Bonvesin da Riva. Citiamo le strofe seguenti:
Con donne non t'ho detto: Ma lor di tutto ti convien servire, Se non v'è chi fornire Sì di tagliar com' d'altre cose prenda. Ma fa che sempre attenda Che non t'appressi soverchio ad alcuna. E se parente è l'una Darai all'altra larghezza maggiore. Ed insomma l'onore Quanto puoi far a lor farai e rendi; E qui tuttor attendi Che la lor veste non disnetta faccia. Guardale poco in faccia, Assai meno alle man quanto al mangiare Che soglion vergognare; E quanto a lor ben potrai dir, mangiate.
(2) Parte I, Docum. 22, 23.
(3) Parte VII, Docum. 4.
......... E cercando costei
Guardati da colei Ch'è troppo gran parliera,
Ed a balli leggera, Pur a lisciar intende,
Gran gente in lei s'intende, E che va per usanza Ad ogni perdonanza
(4) Parte VII, Docum. 6.