POESIE INSEGNATIVE E AIOIULI. 237
Cosi egli vede
Sei ricche contesse,
E genti rade e spesse Che stavano a udire Ciò ch'elle volean dire;
le quali contesse sembra di rilevar dal Tesoro che sieno la magnificenza, la fidanza la sicurtà, la magnanimità, la pazienza e la costanza. Poco più giù, entra in casa di Giustizia, e vi trova alcune sue discendenti, Larghezza, Cortesia, Leanza, Prodezza, ognuna delle quali dà precetti ad un bel cavaliero
Come nel suo mistero Si dovesse portare......
precetti non privi di interesse, ed alcuni anche espressi con qualche eleganza. È grazioso per esempio il commiato che dà Larghezza:
Ornai t'ho detto assai
Però ti partirai, E dritto per la via Ne va a Cortesia, E pregai da mia parte Che t'insegni su' arte, Ch'io già non veggio lume Sanza su' buon costume-
Beilo il consiglio di Cortesia:
.......nel tuo parlamento
Abbi provvedimento, Non sie troppo parlante,
E pensati davante Quello che dir vorrai: Chè non ritorna mai La parola ch'è detta,
Siccome la saetta Che va e non ritorna.....
Più bello ancora il precetto di Prodezza:
E guardati ognora
Che tu non faccie ingiuria Nè forza a uom vivente;
Quanto se' più potente, Cotanto più ti guarda;
Che la gente non tarda Di portar mala boce
A uom che sempre noce. Di tanto ti conforto
Che se t'è fatto torto, Arditamente e bene La tua ragion mantene