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A. questa immensa enciclopedia sacerdotale, può fare riscontro quella che nel secolo precedente aveva scritta, pure in latino, un altro monaco, l'inglese Alessandro Neckam (1), e che il Bellovacense probabilmente conosceva. Esaminiamone il contenuto. Si comincia dal Genesi, commentandone le varie parti : « In principio creavit Deus coelum et terram »; « Terra erat inanis etc. » (2) ; si passa poi a discorrere del tempo (3), dell'astronomia (4>, degli elementi (5), della voce (6), degli uccelli (7). Il secondo libro si apre con alcune questioni relative alle fonti, alle acque ed al mare (8); procede trattando dei pesci (9*, dei metalli (10) delle erbe (11), degli alberi (12), delle pietre (13), della forza attrattiva (14), degli animali (15), delle erbe, degli alberi e dei liori domestici (10), di strumenti rurali (17), del panattiere e del tessitore (18), degli edilìzi (19), delle sette arti e dei luoghi dove fiorirono (20), dei soldati e dei magnati (21), dei compratori e venditori (22), e finalmente di varie specie di vizii (23). Il carattere dell'opera è mistico qui pure, anzi più che nel Bellovacense : Neckam si piace nel moralizzare continuo, e si direbbe quasi che egli non iscriva per altro che per trarre dai suoi insegnamenti di scienza i suoi precetti di morale, e per fare i suoi prediletti raffronti tra le cose sensibili e le spirituali; di maniera che a tutto il libro potrebbero adattarsi per epigrafe quelle sue stesse parole: Transeamus per temporalia ut ad bona aeterna perveniamus (24). Egli, per esempio, parla del firmamento: « Tanta est firmamenti quantitas ut ipsi totalis terra collata quasi punctum esse videatur ». Noi ci aspettiamo che il discorso continui ; ma invece, eccolo subito uscire in un paragone : « In multis suis proprieta-
Quando trattasi di Santi, citasi: Ex gestis forimi, cioè da alcune di quelle vite che do-reano correre per le mani de' monaci. Trovasi pure Ex Martyrologio, Ex Gestis Ponti-ficum. Ex historia Ecclesiastica, Chronographus ecc. Di scrittori: Sozomenus in bistorta 'ripartita; Gennadius in lib. de illustribus viris; Ruffinus; Sigebertus in Chronicis; He-linandi's; Greqorius Tvronensis; Hugo Floriacensis; Guilielmus Malmesburiensis; Tur-oinus irchiepiscopus in Chronicis e in Historia Caroli; Hubertus S>buntinus ; Frater Simon, Frater Joannes.
(1) Alexandri Neckam, De Naturis Rerum Libri Duo, edited by Thomas Wright. — London, 1863.
(2) Lib. I, Cap. 1-3.
(3) Cap. 4.
(4) Cap. 5-14.
(5) Cai». 15-18.
(6) Cap 20.
(7) Cap. 23-80.
(8; Cap. 3-21.
(9) Cap. 22-47
(10) Cap. 52 55.
(11, Cap. 56 74.
(12) Cap. 75-84.
(13) Cap. 85-97.
(14) Cap. 98.
(15) Cap. 99-165. — Neckam compose anche molte favole in versi, ognuna delle quali °rm ia con una moralità. Vedi Novus Aesopus par Al. Neckam, in Du Meril, Poét. inéd pag. 169-212.
(16) Cap. 166-167.
(17) Cap. 168-169.
('81 Cap. 170-171.
(19) Cap. 172.
(20) Cap 173-174.
(21) Cap. 175-173.
(22) Ca]). 179.
(23) Cai». 18D-192.
(24\ Cap. IV, pag. 34.
Bartoli. Letteratura Italiana. 2'J