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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

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a cura di Federico Adamoli

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   l15 enciclopedie. 225
   A. questa immensa enciclopedia sacerdotale, può fare riscontro quella che nel secolo precedente aveva scritta, pure in latino, un altro monaco, l'inglese Alessandro Neckam (1), e che il Bellovacense probabilmente conosceva. Esaminiamone il contenuto. Si comincia dal Genesi, commentandone le varie parti : « In principio creavit Deus coelum et terram »; « Terra erat inanis etc. » (2) ; si passa poi a discorrere del tempo (3), dell'astronomia (4>, degli elementi (5), della voce (6), degli uccelli (7). Il secondo libro si apre con alcune questioni relative alle fonti, alle acque ed al mare (8); procede trattando dei pesci (9*, dei metalli (10) delle erbe (11), degli alberi (12), delle pietre (13), della forza attrattiva (14), degli animali (15), delle erbe, degli alberi e dei liori domestici (10), di strumenti rurali (17), del panattiere e del tessitore (18), degli edilìzi (19), delle sette arti e dei luoghi dove fiorirono (20), dei soldati e dei magnati (21), dei compratori e venditori (22), e finalmente di varie specie di vizii (23). Il carattere dell'opera è mistico qui pure, anzi più che nel Bellovacense : Neckam si piace nel moralizzare continuo, e si direbbe quasi che egli non iscriva per altro che per trarre dai suoi insegnamenti di scienza i suoi precetti di morale, e per fare i suoi prediletti raffronti tra le cose sensibili e le spirituali; di maniera che a tutto il libro potrebbero adattarsi per epigrafe quelle sue stesse parole: Transeamus per temporalia ut ad bona aeterna perveniamus (24). Egli, per esempio, parla del firmamento: « Tanta est firmamenti quantitas ut ipsi totalis terra collata quasi punctum esse videatur ». Noi ci aspettiamo che il discorso continui ; ma invece, eccolo subito uscire in un paragone : « In multis suis proprieta-
   Quando trattasi di Santi, citasi: Ex gestis forimi, cioè da alcune di quelle vite che do-reano correre per le mani de' monaci. Trovasi pure Ex Martyrologio, Ex Gestis Ponti-ficum. Ex historia Ecclesiastica, Chronographus ecc. Di scrittori: Sozomenus in bistorta 'ripartita; Gennadius in lib. de illustribus viris; Ruffinus; Sigebertus in Chronicis; He-linandi's; Greqorius Tvronensis; Hugo Floriacensis; Guilielmus Malmesburiensis; Tur-oinus irchiepiscopus in Chronicis e in Historia Caroli; Hubertus S>buntinus ; Frater Simon, Frater Joannes.
   (1) Alexandri Neckam, De Naturis Rerum Libri Duo, edited by Thomas Wright. — London, 1863.
   (2) Lib. I, Cap. 1-3.
   (3) Cap. 4.
   (4) Cap. 5-14.
   (5) Cai». 15-18.
   (6) Cap 20.
   (7) Cap. 23-80.
   (8; Cap. 3-21.
   (9) Cap. 22-47
   (10) Cap. 52 55.
   (11, Cap. 56 74.
   (12) Cap. 75-84.
   (13) Cap. 85-97.
   (14) Cap. 98.
   (15) Cap. 99-165. — Neckam compose anche molte favole in versi, ognuna delle quali °rm ia con una moralità. Vedi Novus Aesopus par Al. Neckam, in Du Meril, Poét. inéd pag. 169-212.
   (16) Cap. 166-167.
   (17) Cap. 168-169.
   ('81 Cap. 170-171.
   (19) Cap. 172.
   (20) Cap 173-174.
   (21) Cap. 175-173.
   (22) Ca]). 179.
   (23) Cai». 18D-192.
   (24\ Cap. IV, pag. 34.
   Bartoli. Letteratura Italiana. 2'J