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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

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a cura di Federico Adamoli

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   182 capitolo resto.
   uniche codeste origini? 0, in altre parole, abbiamo noi accanto al Mistero sacro, liturgico, cristiano, la Commedia profana, il ludo istrionico, prosecuzione, trasformai zione, eco delia Commedia popolare latina?
   L'istrionato latino non ha certo avuto soluzione di continuità dai tempi più antichi tino ai nostri. Le vecchie maschere romane di Maccus, di Bueco, di Pappus, di Manducus durano anch'oggi (1). Il Zanni è il Sannio dei romani (2): l'Arlecchino si ritrova nel centunculxis planipes (3); insomma i costumi ed i caratteri dei personaggi delle Atei-lane devono aver continuato per tutto il medio evo come continuano anch'oggi, a prodursi davanti al popolo. E forse le traceie di questa rappresentazione plebea, di questa commedia dell'arte si potrebbero trovare nella influenza medesima da essa esercitata sulla rappresentazione sacra. La quale senza dubbio cominciò ben presto a perdere della sua gravità e serietà; a mescolare il ridicolo al sacro, a diventare spettacolo profano, sebben dato in chiesa (1). Che cosa sono molte delle stesse Rappresenta-
   (1) Cf. Magnin, Origines du TMatre, Paris, 1868, pag. 311, 321; e Moland, Molière et la comédie italienne; Paris, 18C7, pagg. 10 segg.
   (2) Cf. Riccoboni, Histoire du théatre italien. pag. 23.
   (3) Cf. Ficoroni, De larvis scenicis et comicis antiquorum romanorum, pag. 29.
   (4) Vedi il Ludus scenicus de Nativitate Domini, in Carm. Bur., 80.
   Vedi il Festum Asinorum. (Du Cange, Gloss.) « cujus Officium quod die Christi Natalitio celebratur >>. 11 Mistero è molto importante. In esso è un coro di Giudei, Mosè, Balaam, Virgilio, la Sibilla ecc. Riferiamo alcune indicazioni sceniche: Abacuc senex claudus, Dalmatica indutvs, habens in pera radices et longas palmas, habens unde gentes percutiat, comedens, dicat. ¦— Tunc Balaam ornatus sedens super asinam, habens calcaria, retineat lora et calcaribus percutiat asinam, et quidem juvenis, tenens gladi am , obstet asinae. Quidam sub asina dicat.
   Soggiunge poi D C. « Longe ridiculosior crat festivitas quae Bcllovaci olim die 14. Ja-nuarii celebrabatur. Ut enim Viigineni Mariam in Aegyptum cum puero Jesu fugentem repraesentarent, pictorìbus nimium creduli pulcherrimam eligebant puellam, quae infantem in signum gestans, et super asinum, ad id eleganter ornatum, sedens, ab Ecclesia Cathe-drali ad parochiam S. Stephani magno cum apparato ducebatur, comitante clero et populo. Ad parochiam cura pervenisset prompaticus ille coetus, sanctuanum ipsura ingrediebatur puella, quae cum asino a parte Evangelii prope altare coilocabatur; moxque incipiebat Missa solemnis cujus Introitus Kyrie, Gloria, Credo ecc., hac modulatione Hinham eon-eludebantur, sed quod magis stupendum, Rubricae Mss. liujusce festi habent: Infine Missae Saeerdos versus ad popvlum vice, Ite Missa est, ter llinhannabit: populu's vero vice,Deo gratias, ter respondebit, Hinham, Hinham, Hinham. — Si reca poi l'inno farsito che cantavasi in onore dell'asino, che termina
   Amen, dicas, Asine, (hic genuftectebatur) Jam satur de gramine: Amen, amen itera Aspernare vetera. Hez va! hez va! hez va, hez! Bialx Sire Asnes car allez; Belle bouche car chantez.
   Che le chiese fossero teatro di spettacoli stranissimi non è possibile dubitare. Il Festum Kalendarum, il Festum Hypodiaconorum, la Libertas Decembrica, il Festum Stultorum, Fatuorum, Innocentium, parlano chiaro (Cf. Du Cange, Gloss., a Kalendae).
   Sono note le parole di una Decretale di Gregorio IX. « Fiunt ludi theatrales in Ecclesia » ecc. — Vedi ciò che sta scritto nel Codice di Alfonso X (ap. Ticknor, Hist. de la Litt. Esp. I, 236). — E vedi finalmente il Mistero della Natività e quello che leggesi nel