10(5 capitolo quinto.
monto che qualche volta ispira al povero pazzo pensieri di gentilezza affettuosa e soave: lą dove per esempio scrive della Madonna:
0 quanto dolce amor sentivi al core Quando in grembo il tenevi ed allattavi, Quanti dolci atti e d'amore soavi Vedevi essendo col tuo figliuol pio !
Quando un poco talora il di dormiva, E tu destar volendo il paradiso, Pian piano andavi che non ti sentiva, E la tua bocca ponevi al suo viso, E poi dicevi con materno riso, Non dormir pił che ti sarebbe rio (1).
Altrove quel sentimento medesimo si muta quasi in furore erotico, e si esprime con metri, con parole, con immagini di calda sensualitą :
Ciascuno amante che ama il Signore Venga a la danza cantando d'amore. Venga danzando lieto innamorato, Disiando quello che gią l'ha creato, Di amor ardendo il cor tutto infocato Sia trasformato di grande fervore.
Infervorato dall'ardente foco, Come impazzito che non trova loco, Cristo abbracciando no' 1' abbracci poco, Ma in questo gioco se li strugga il core.
Lo cor si strugge come al foco il ghiaccio, Quando col mio Signor dentro m'abbraccio ; Gridando amor, d'amor si mi disfaccio, Con l'amor giaccio com'ebr
Invece come si eleva l'anima sua in quella canzone:
Maria vergine bella Scala che ascendi e guidi all'alto cielo, Da me leva quel velo Che fa sģ cieca l'alma tapinella (3) !
In altri luoghi egli trova tinte pure e gentdi, come dove descrive le tre sorelle Verginitą, Umiltą, e Caritą,
Or dite in cortesia Chi voi siete, si belle, Che a cantar melodia Mi parete sorelle (4)1?
(1) Pagg. 585. Vedi anche il canto nella Nativitą del Signore (761).
(2) Pag. 901., ed Tres.
(3) Ved. Nannucci, Man., I, 389 segg.
(4) Ibid., 392 segg.