100 capitolo quarto.
di alta lodo (1). Nota è la sua storia. Da prima, come scrive il Nannucci copiando il Yalcriani, egli menò una vita sciolta e profana, poi sposò un'Aretina, bella, com'egli stesso ci dice, e piacentiera, che in seguito abbandonò insieme co' tre tigli, che da essi avea avuti, per vestir l'abito di Maria, ossia dell'Ordine de'Cavalieri Gaudenti (2). Fino da quel momento egli si diede tutto al pio ministero di predicare ovunque la religione e la pace; di gridare contro la corruzione del secolo; di ravvivare lo spirito de'cavalieri del suo ordine; di ricomporre gli animi discordi. Non si ristette pure dal levar la voce contro la trista signoria, dalla quale era a sua patria tiranneggiata; e fatto oratore della repubblica al popolo fiorentino, egl. l'arringò gravemente, e non cessò d'eccitarlo ancora per lettera a togliersi dallo discordie, che per ira di parti cosi miseramente lo travagliavano.
In questa vita agitata da tante passioni ci è già una spiegazione dell'arte del poeta Aretino. Egli non si immobilizzerà certo nelle forme trobadoriche. L' amore della patria batte alla porta del suo cuore, e ne farà uscire calde parole d'amore e di sdegno. Se leggiamo la canzone
0 dolce terra Aretina (3);
se quella
Gente noiosa e villana (4) ;
o l'altra
Messer Corso Donati (5) ;
noi sentiremo che il vestito di Gaudente non aveva davvero spenti in lui nobili e forti sentimenti. Come in altre poesie ci si manifesteranno il suo affetto al bene, anzi le sue focose aspirazioni alla virtù. Il pensiero non manca nelle poesie di Guittone; ma qual'è la sua forma1? Non ci dispiaccia brevemente ascoltarlo. Lo spirito religioso lo invade: egli moralizza:
(1) Ved. per esempio una canzone di Geronimo Ferramagnìno pisano (Poeti delprimo secolo, II, 53), dove leggesi :
Poi del mastro Guitton l'arte tenete, Assai, mi par, dovete Di vera conoscenza avere effetto, E defettar da voi ogni defetto
Oh quanto, quanto e quanto esser dovete, Se bene il possedete, Glorioso di tutto bono effetto.
È poi significantissima la testimonianza di Dante in quei versi del Purgatorio (XXVI):
Così fer' molti antichi di Guittone,
Di grido in grido pur lui dando pregio----
(2) L'influenza di quest'Ordine nel secolo XIII fu maggiore di quello che generalmente non credasi, stando quasi a rappresentare il vecchio spirito cavalleresco applicato pi nuovi tempi. Molti uomini illustri, ed anche molti poeti appartennero ad esso. Cf. Federici, Isto> ia de' Cavalieri Gaudenti, I, pag. 327 segg.
(3) Rime di Fra Guittone pub. dal Valeriani, I, pag. 50.
(4) Ivi, pag. 156.
(5) Ivi, 209.