466 LIBRO SECONDOi — PARTE II. — I PROSATORI.
Spesso citato da Livio e da Dionisio è L. Calpurnio Pisone Frugi, die fu console il 620, censore il 634 d. R., e scrisse sette libri di Annali, da Enea «ino al 608 o giù di lì. Anello Plinio il vecchio lo cita come autore serio da fidarsene (7). Cicerone rileva di lui 1' attività legislativa e parlamentare, ma ne trova gli annali exiliter scriptos (8). A Gellio invece, innamorato della prosa arcaica e delle sue semplici movenze, piaceva molto la semplicissima suavitas et rei et orationis di Pisone (9).
Forse anteriori ai suoi furon gli annali di L. Scribonio Libone (10), tribuno della plebe nel 605 d. R., e quelli di L. Cassio Ilemina, dei quali sono citati quattro libri, il quarto consacrato alla seconda guerra punica; occupantisi, pare, anche di curiosità naturali, giacché Plinio li reca tra i suoi fonti (11).
Ebbero ancora riputazione gli annali di C. Fannio, genero di Lelio, e di C. Sempronio Tudilano, e più quelli del retore, amico di Lelio e maestro di Licinio Crasso, L. Celio Antipatro, in sette libri, concernenti la seconda punica, E per la professione sua di retore, e per la gran circoscrizione del soggetto che trattò, egli dovè portarvi qualche cosa di più largo e oratorio nella forma, che non facessero i suoi predecessori (12).
Una diffusa storia della guerra numantina (614-621), e dei fatti ad essa contemporanei, scrisse Sempronio Ascinone', il titolo ne è incerto, e dei libri si trova citato sin il quattordicesimo. Pare mirasse a dar saggio d'un modo più largo e razionale di collegare e spiegare gli avvenimenti, ribellandosi alla maniera degli altri annalisti (13). A inez/.o il secolo YII scrisse in molti libri una larga storia Gneo Gellio, Si cui proprio pochissimo e resta; nè più not1 ci sono Clodio Licinio e Vennonio, citati presso gli antichi come annalisti.
(1) XXXIV, 15, 9.
(2) Quiutil. XII, 11, '23; cfr. Cic, de orat. Ili, 33, 135; Livio XXXIX, 40.
(3) Cic. Brut ?.8, 69, 16, 01.
(4) Cornelio, Vit. Cat. 3, 3 seg.
(5) v. TeulTel2, pag. 181.
(6) Circa Catone sor da vedere Schneider ne' suoi « Scriptores rei rust, » t. I, 2; Brìi-lenburg, de.... Catone Censorio, Lugd. Butt 1820; W. E. Weber, de.... Catonis vita et morib. Breincn 1831, Wilms, Cat, Cens. vita et fragra. Dortmund 1839, 1843; Renvall, de ... . Cat. Cens. Helsingfòrs 1815; Dolirn, iib Cat. d. aelt. n. dess. Lebensverhàltr., Itzehoe 1845 Bolhuis, l.'iatribc in... Cat. Scripta, Utrecht 1820; Lion, Catoniana, Gott. 1320; lordan, Cat praeter 1. de re r. quae extant, Lips. 1800 (CIX — 135 pag.); Wagner, O^ig. fragra, «menci, disposita, illustr. Bonn 1849; Bormann, Orig. reliqu. dispos. et de instituto operis disput., Brandoburg 1858; IL Peter, hist. I, p. 51-94.
(7) v. N. H. II, 53, 140: e passim nei libri XII-XVI1I, XXVIII, XXIX, XXXIU s seg., XXXYI.
(8) Brut. 27, sulla Une. Cfr. de leg. I, 2, 0; de. or, 11,1 12, 51 segg.
(9) N. A. XI, 4, 1 — I pochi residui veggansi in Krauso, p. 139 Segg., H. Peter, I, p. 118-137. v. Liebaldt, do L. Calp. Pis. ann. scriptore, Naumbg 1830.
(10) Cic. ad Att XIII, 30, 32.
(11) 1 residui in Kraasc, p. 155-100; e in Schmitter (Cass. Hera. ann. fragm emend., Dusseldorf 1801.
(12) Cic. de log. I, 2, 0; de or. II. 12, 54; Brut. 20, 102; Pompon. Tigost, 1, 2, 2, 40. Yeggansene i pochi resti in Krause. p. 190-201; H. Peter, hist. I, p. 147-104: d 0. Meltzer (de L. C. Ant. bolli pun. sec. scriptore.... Lipsia 1807).
(13) V. Gellio, N. A. V, 18, 8 seg. — Vegganscne i frammenti in Krause, p. 218-221; H. Peter, 1 p. 173-181; e W. Eggert (S. As. quem locum quaraque vim iuter historicos rom. habuerit, Rostock 1809).
§ 65. Gli scrittori Ai memorie.
Agli annalisti son da unire gli scrittori di memorie e di biografìe o proprie od altrui. In tre libri scrisse M. Umilio Scauro, verso la metà del secolo VII, la sua