Stai consultando: 'Storia della Letteratura Romana ', Cesare Tamagni

   

Pagina (464/608)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (464/608)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Storia della Letteratura Romana

Cesare Tamagni
Francesco Vallardi Milano, 1874, pagine 590

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   448 libro secondo. — parte i. — i poeti.
   monte poeta, mi pare ne emerga abbastanza chiaro, che non più tardi dei primissimi anni del secolo Vili dobbasi collocare la nascita di Properzio,
   (2) 11 Bernhardy (Grundriss ecc. pag. 621) o il Teullel (lt. L. 2.a ed. pag 422 con la nota 3, e pag. 500) ne assegnano per congettura una ragione in certa differenza di umori tra Orazio e Properzio ; ragione che di certo non si può dire improbabile, anzi è ovviamente plausioile e quasi che certa, quando la si lasci nella sua generalità; se non che appunto perchè così generale e così ovvia, dire quella è come non dir niente!
   (3) 11, 22, 17.
   (4) Vili, 73, 5.
   (5) V. Apulej. Apoi. 10.
   (6) V. Il, 1, 17 sgg., II, 10, 8 segg.; Ili, 3, 1-17.
   (7) V. Ili, 1, segg. ecc.
   (8) V. IV, ), 64,
   Ut nostrio tumefacta superbiat Umbria libris, Umbria Romani patria Calhmachi.
   (9) Sex. Aureli Propertii Cyntia, cum libro quarto elogiarum qui Propertii nomine fertur. Editio in novum ordinem digesta, Hagae Comitun, 1869. V. pag. XXXIV seg.
   C) Bibliografia. a) Manoscritti.
   11 Petrarca possedette un codice di Properzio; ma gli attuali non vanno oltre il secolo XV. Di essi il principale è il napoletano (ora a V/olfenbiittel), copiato senza dubbio dall'archetipo, che tu del sec. IX probabilmente. 11 codice di Groninga, tanto estimato, scritto in Italia al sec, XV, ò state veduto come sia anch'osso di molto interpolato.
   b) Edizioni
   La più antica è la Veneta del 1412. Degne di menzione sono quella di J. Brouckhuis (Amsterd. 1702, 1727), di G. A. Vulpi (Padova 1755), di F.G.Barth (Lips, 177^), di Burmann e Santen (Utrecht, 178u), di Kuinòl (Lipsia 1804), di Lacamann (Lipsia 1816, Berlino 1829), di F. Jacob (Lipsia, 1827), di Paldamus (Halle, 1827), e principalmente quella di Hertzberg (voi. I, 1, quaest. pi-opert.; 1,2 testo con note critiche; lì voi. Commentario ; Halle 1843-44-45), 11 testo fu pure dato da H. Keìl Lipsia, Teubner 1850), da M. Haupt.(Lipsia, 1853,1861,1868), e da L. Miiller (Teubner, 1870),,
   e) Traduzioni
   metriche tedesche abbiamo di Knebel, Strombeck, J. H. Voss, Hertzberg, Jacob. Per le traduzioni italiane vedi Paitoni, III, 185-89; Argelati HI, 2U9-J02; Federici 50-51.
   d) Scritti varii.
   Hertzberg, De Propertio Callimachi et Philetae imitatore, Halberstadt 1833 — Keìl , Observ. crit. in Prop. Bonn 1343 — Fiirsteriau Quaest Prop., Rinteln 1845 — Schucidev/in, Propertiana nel Philologus, 1846, p. 376-38» — Unger, Analeta Philetaea et Propert., Neu-brandeburg 1850 — Haupt, Emend nonnull. Prop. locorum, Berlino 1851; e De nonnul'is Pr. locis, Berlino 185S — Fischer, De locis qu.ibusd. Prop.,Bonn 1863 — Eschenburg, Observ. crit. in Prop., Bonn 1865 — Liitjohann, Commentationes Propertianae, Kiel lb69 — Carutti, Saggio critico intorno a Properzio e a una nuova edizione della Cinzia, Torino 1868, e la sua edizione di Prop., testé citata ('>'. pag. 448, nota (9). Vannucci, Studi stori ;i e morali nulla l3tt. lat pag. 304-328 della edizione terza (Loscher, 1871)