CAPITOLO I. — POETI BRAMATICI.
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b) Commentatori.
Terenzio trovò molti commentatori tra i vecchi grammatici. Oltre Elio Donato ed Eugrafio, quegli del quarto, questi del decimo secolo, gli scrìtti dei qual' ci sono pervenuti, fu commentato da Probo, da Aspro, da Evanzio, da Elenio Acrone. Il commentario d: Donato è di gran rilievo tanto per le notizie storiche e letterarie e per le osservazioni sulla lingua, quanto anche per i frequenti raffronti che fa del testo coll'origriale greco. Comparve la prima volta nell'edizione principe del 1742 (Roma); poi fu ripetuto in tutte le maggiori edizioni, ed oggi si può leggere comodamente rifuso nell'edizione di Klotz. Intorno ad esso scrissero: L. Schopen, de Terentio et Donato ejas interprete. Bonn, 1821. Specimen Emend. in Aelii Donati comm. Terentii. Bonn, 1826. — A. Richter, de Donati comm. Te-rentii. Bonn. 1854. — W. Hahn. Zur entstehunggescnichte der Scholien des Donat zum Terenz. Programm der realschule zu Halberstadt. Oestern, 1870. — Il Commentario di Eugrafio per sè vale poco.
c) Le Didascalìe o titoli delle comedie.
Dai manoscritti di Terenzio ci furono conservati anche i titoli, o, come dir si sogliono , le didascalie delle comedie. Tolte dai commentarii dei magistrati, che avevano la cura degli spettacoli, o dagli esemplari delle compagnie comiche, esse furono compiute e messe in ordine dai grammatici del settimo secolo o poco appresso. Nel Bembino sono in molti luoghi guaste e scomDujate; il Calliopio si è provato di ricomporle riferendole alla prima recita, ma lavorò molto di suo capo; col testo del Bembino e colle correzioni del Calliopio Antonio Goveano (nell'edizione di Venezia, 1567) diede alle didascalie terenziane quell'ordine e quella forma che mantennero fino a P. Ritschl. E come le ha riordinate il cri co tedesco, elleno contengono solitamente:
1. Il nome del poeta ed il titolo della comedia latina.
2. 11 nome del poeta ed il titolo della comedia greca.
3. La festn :tà in cui la comedia fu recitata.
4. I nomi degli edili, o di quegli altri magistrati, cui toccò la cura degli spettacoli. *
5. Il nome del Capo-comico o Direttore delia Compagnia.
6. Il nome del maestro compositore di musica.
7. Il genere della musica.
8. Il numero di serie della comedia.
9. I consoli dell'anno.
Del resto su questa materia, oltre la dissertazione di Ritschl (Die Plautinischen Dida-scalien, Parerga, pag 249 ecc.), sono da vedere: — A. Beckcrjnel Programma di Magonza, 1852.
— Geppert nei Jahrbiicher. Suppl. XY11I, pag. 550-582. — W. Wilmans, de didascaliis Teren-fcianis. Berlin, 1864. — Alfredo Kohl. Diaascaliae Terontianae explicatae. Halle, 1865. — C. Diatzko. Museo Renano. XX, pag. 570-598. e XXI, pag. 64-92.
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d) Edizioni.
Edizioni compiute delle comedie di Terenzio , sono: — Editio pnneeps : Argento-rati (Strassburg) apud Mentelin, 1470. fol.; — Venetiis, 1476 col commentario di Donato;
— Venetiis, 1555, colle note del Mureto; — Firenze, 1565 colle emendazioni di Gabriele Faerno ;
— Parigi, 1602 e Francoforte, 1623, Lindenbrog, col commentario di Donato e d'Eugrafio;
— Strassburg (Argentorati), 1657, con annotazioni di Boecler e commenti di Guyet.; — Paris, 1688, latina e francese di Madame Dacier — Cambridge e Londra 1726. Lipsia, 1791. Kitl, 1846, di Riccardo Bentley: — Aja, 1726, Westerhow; — Lipsia, 1774, Zeune; — Manheim, 1837, Bothe nel quarto volume dei poeti scenici ; — Lipsia, 1821, Perlet ; — Lipsia, 1827, Reinhardt.
— Paris, 1827, Lemaire ; — Copenhagen, 1834, Elberling ; — Lipsia, 1838-39, R. Klotz, coi commentarii di Donato e di Eugrafio. — Lipsia, Teubner, 1857, A. Fleckeisen. '<