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Noi manchiamo di canali interni', che approssimi-» no al Vicinò il superfluo ; ne abbiamo speranza, che possa una tale deficienza supplirsi. 1 nostri fiumi art pochissime acque tranne il caso delle alluvioni. ,15uo-« Io in cui siamo, è ineguale ed una continuazione dir alture e di discendenze. Siamo però impossibilitati di unirne le acque ; ed in ciò potremo ammirare, ed vidiare le Nazioni commercianti, non'imitarle. >
li nostro Commercio esteriore potrebbe praticarsi, e per Mare, e per Terra . La Marina ci presenta uni litorale lungo la parte dell'Est e dei Nord -, ed una si-' tuazione facile a poter mercatantare per T Adriatico j e per il'Mediterraneo; ma non ci porge alcun Porto* ne alcuna buona Rada, ove poter approdare almeno li Bastimenti Mercantili. Questi, allorché vengono a ca* ricare i nostri generico a portarci il'sale'ec. debbono ancorare lontano , e far uso delle Fi luche . Si é osservato, che niuna prattica Marinaresca é jdel nostro partaggio ; e che tutta la perizia consiste in poetissi» me, ed assai picciole Barche pesca ree ce. Le quali mai si stendono in alto Mare ,¦ ma serpeggiano lido lido per tirarsi atterra , subitocche nort1 si veda= una perfetta calma . ... ''.'¦ -
Le mercanzie stesse di Slnigaglia ci vengono traw sportate da' Bastimenti Papalini. Ha alcun'anno, che reggiamo le Barche'Napolitani ne' nostri lidi a carin care i grani. Saressimo pur felici, se codesto scolo Los* ) ¦;' * ' » ¦ se ¦
4 chi tìnge meglio, fabrica migliori inani fatture di 1