X CX1V. x
due Regni potenti, Arsenali provveduti, Porti fortificati , Eserciti pronti e numerosi, una Marina rispettabile. Che più? Ha il cuore de*suoi Sudditi ; Immen-sa t la possanza di una Nazione » che ami il proprio Principe!Non vi ha chi possa eguagliarla* non che superarla , allorché combatta in ditesa della Padria e per un Monarca benefico ; Il coraggio , l' entusiasmo , le costanze , la vita si chiamano all' unione aliora ,-ei! impiegano con piacere per la gloria delia Nazione, e del suo Re ; ' .* '
Le nostre pessime vie sono di un priiicipal ritardo al nòstro Commercio interiore. Le cattive strade , dice un Filosofo ; rendono tarda, difficile, e dispendiosa la circolazione de'generi. Una Provincia non acquisterà mai un grado di Popolazione, e di ricchezza proporzionata al suo Suolo, se non quando renderà prat-xicabili ,e sicure le sue strade in tutti i mesi dell'anno. Non ve ne ha alcuna -, in cui possa farsi uso sicuro della Ruota.Egli t vero,che furono dati da molti anni degli órdini per l'accomodo delle strade degli Apruzzi. Ma è anco vero -, che da quel tempo fino ai ora neppure si è lavorata la mertà di quella , che <*a Napoli, a Chieti conducei Quandoché avvenga il termine di essa , si darà di mano alia Strada deirAqui-Ja » e la nostra avrà mai principio ? Nói ne disperiamo . Quindi saressimo contenti perdere il denaro contribuito ; purché da oggi in poi si accordasse potersi spendere da noi per l'accomodo delle nostre vie quello avressimò a passare in altrui mano . Noi vedressimo in quésto Caso le opere animate da un infinito numero di Travagliatori . Tutti vi porteressimo le nostre braccia ; Le spese si ritagliarebbero : Ben presto le Strade sarebbero perfezionate - -,
Noi non bisogniamo del solo camino, che da Chieti ci rotti a Teramo. Ci sono necessarii quelli,per andare a tutte le Città , e luoghi principali della Provili-