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desto da Gabinetto . La realizzazione di simil progetto , che sarebbe eccellente , possibilmente non q da* poveri , e moltiplici negozianti . Egli è vero , che cento mila ducati d?1 nostri spendiamo neilg S^ato Papale pe;r merci.Quanti però sono, cbe prendono questo denaro ? Sono quattro in cinquecento Persone di divesi luoghi > di varia condizione , di dissuguale cervello . Come sarà possibile 1' unirli è E' necessario , che altri ci diano 1' esempio di un' opera così salutare . Il Gpverno avrebbe a giovarci col Regio favore . Con un capitale plausibile , alla testa della negoziazione potrebbe concentrarci . Pochi anni ci basterebbero . Istruiti che fossimo , restitui-jessimo il denaro prestato anco con usura , e rende-ressimo grazie alla beneficenza del Trono .
Ne' tempi passati fino al. principio del corrente Secolo non vi fu necessità andare fuori . Regno a provvederci di merci . Lanciano Città della Provincia di Chieti godeva di una fiera considerabile , che chiamava l' attenzione ed i prodotti delle Nazioni .. Quant' oggi vedesi in Sihigaglia , ivi allora osservasi ; durava un mese ,* Lanciano pareva in quel frat-. tempo una Capitale ; e tanta era la utilità per quel Popolo , che il solo pigione delle Case di un picciolo spazio bastava a sostenere le Famiglie per 1' anno intiero . Anche noi ne traevamo grandissima utilità. I Teramani vi portavano le calzette , i panni gros-r solani , i capelli a dozzena , là pajolica , il grano ,, 1* olio , il vino y la caz;ne salata ; e questi venivano o vendute a denaro contante» o permutate con vantalo . La rapacità de' Publicani , il Governo di allora poco inteso deviarono quella risorsa salutevole ; e-fecero sorgeie la Fiera di Sìnigaglia assorbitrice del denaro , ms per gli Apruzzi male necessario,? fiùo a che non si cangeranno le circostanze .