tf CTI. )(
*<«tro superfluo so della schiena degli Aniinali, ne* fanghi, fra dirupazioni , e malagevolezze siamo arrestati da un corso disqui librato e rapido di una fiumana. In qn'elle circostanze per non perdere il fruttato^ del la faticalo non dare di gola nella dogana, che forse si fc frodata , ci--azzardiamo di valicarla; E quivi ^ appunto ,-ove ben spesso perdiamo la vira . Noi a-vevamo un mediocre Commercio co' Capuani . Ci portavano Quelli le -loro cattive Sole, e molte Vacchette ,' e ricaricavano le nostre Lane , Pelli di Montone > di Capre ec. I Capovani, sono anni, che più non appariscono nella nostra Provincia . Gli accorti negozianti Aquilani ne hanno profittato: Essi comprano siffatti generi ,e.li-spedi «contrailo Stato di Venezia.
- Qual è poi il nostro Commercio esteriore , se' non Un passivo assai presso e forzato, dannoso egualmente a noi, che alla Nazione ì Abbiamo, a raccomandarci a' Vicini , che vengano a comperare i nostri olei , i nostri grani , le lane nostre , e gii altri nostri prodotti , se .vogliamo venderle , e provvederci dtl denaro necessario a' Regi pagamenti , ed arti debiti contratti - per 1* uso della vita . Questo denaro viene ritirato da Mercatanti , i quali lo trasportano in Sinigaglia ; td- in altre Città Papali', ove hanno; preso le mercanzie a credito . Si fe accennato consistere il negozio per ecctllenza nello smerciarsi il Forastiere il'nostro superfluo, e trarsi H contali- ' te , o le produzióni in natura , di cui bisogniamo . Ora codesti Mercanti , che in simil modo fkitrebberò essere cotanto'utili alla Nazione , e vantaggiare le di loro fortune , ne sono i distruttori . Eglino non curano cT incettare i vini , i grahi -, ed i prodotti Nazionali . V dono con sereno ciglio e con piacere i Foristieri , ove si portino a comperare siffatti generi , td a bassa ragione facciano Ir legge del prezza . Niun'.aifis cura hanno iuofi di queìla di aspet--' . ... . tare