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Quanto possa dirsi a fàvore delle nostre Valchie-» re , e de' nostri Moli ni , certamente non farà , che non vi si ravvisino delle imperfezioni e specialmente nel modo d' incanalarsi le acque , e darsi la forza alla loro discendenza . Quindi .avviene, che senza una grande copia di esse, restiamo privi di costruzioni così profittevoli, ed il di loro liso'molta parte dell'anno ti e inutile. E'al proposito qui rimarcare un' altro Saggio di nostra sciocchezza . Non vi ha Provincia ir» Regno, che abbondi di sassi come ii nostra . Molto tra il mio dolore in osservare , che ciò non ostante ti avessimo a provvedere per pietre' da macine di molino anco in Sinigaglia. Questo dolore era manifestato con degl' estrinseci segni agli Amici i quali ìion porgevano rimedio efficace al mio male. Giunse nel passato anno in questa Città I* erudito Archiva-rio del RE D. Michele Torcia . Egli desiderò il mici àccompagnamento per il suo viaggio nella parte montuosa della Provincia . Allorché giunsimo in Fa-* ho Adriano, ed a Pietra Cimmeria detta cor rotta* menre Camela , trovammo delle concrezioni così compatte , come quelle ordinarie delle moli , che ci Vengono di Dalmazia , e di Albania . Esaminammo que' Naturali } e- questi ci dissero , che altre volte — * ' G si' '
ioghi; dunque fembra, che f effetto anche nel gran» debba riufeire ; IV. Finalmente i mìei ragionamenti [orto fiuti comunicati da me a Periti migliori di tal materia , e' fembrana perjuafi della buona riufoita \ Tuttocid , che è nuovo per altro, ancorché ulilifiimo e facilifftmo, incontra ofìacoli dal canto della contraria abitudine ; ed io fono perfuafo, che i noflri Mietitori fenza f ayifienza del Proprietario y che imponga, mai riafeiranno ad effettuino.