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de' nostri talenti', e della nostra energia fe sensibilissimo . ¦ ' '¦¦ Ci vantiamo anco in fatto di Scienze , e d' ingegni non cedere alle Capitali delle altre Provincie degli Apruzzi. Eglino ci avvanzano ancora in numerario , in popolazione , in fabriche y in gusto » ia mode, in lusso. Ma essi non hanno avuto il piacere ih occasione dellamortedel glorioso Carlo in. Re del-, le Spagne sentir recitare dieci eloquenti Orazioni funebri nella sola Teramo ; ne vedere uno Speziale sul pulpito dirne con saviezza una al Padre del suo Re . Gli Aquilani , ed i Chietini ripetono i di loro vanti da grandi e magnifici Antenati, da fortunate circostanze , m cui sono . Noi , se qualchb cosa siamo r tutto dobbiamo al presente felice Governo y ed a noi stessi » alla nostra fatica , al nostro genio - Verrà pur .quel dì fortunato , che rimarginare-mo i -fiumi ; potremo impiantare gli Ulivi sòde' nostri Stucchi; che allontanate le pestilenziali semi-, ne risonali , vedremo trionfali nelle late Campagne il Canape, il Lino, il Cotone, il Tabacco, i Gelsi, I Prati • Artefatti » t nuovi Boschi: Allora la nostra Popolazione si duplicherà, e le.nostre.derrate moltiplicare si smerderanno con vantaggio ali' Estero » Questi sarà costretta rifondere del contante al sopra-bondevole spaccio de' nostri prodotti . Il numerario stagnante frà noi accresciuto dal favore del Trono e dalla nostra attività ci porterà alle Arti . Entro del seno nazionale rinverremo panni» calze. » cappelli , produzioni finissime de! Canape * del Lino . In quel caso i nostri Vicini più non commisereranno le nostre sventure ; veir&nfto forse pur Éelino a parte della nostra felicità ; e con gioia e tenerezza si tratterranno in un suolo , eh* ora sembrano di odiare .
Per verità h tempo , che da qualche Particolare ti travaglia ali* concia del cuoiame , e for'e vi si - x sareo-