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sogni . Siamo nel caso che una mediocre tela di casa Costi quasi lo stesso di una fina Forastiera; e quindi la preferiamo in tutte le nostre occorrenze . Qual m?raviglia adunque se restiamo poi esauriti di numerario ?
Chi potrebbe credere , essere tale la scioperagine nostra , che ne anco abbiamo carta da scrivere, che pure in sì £ran copia.ne consumiamo ? In tutta la Provincia , irà delle tante acque limpide, non vi ha alcuna fabrica di carta , ne chi sappia , o voglia e-^ riggerla . Eppure oltre del consumo di una carta immensa i molte barche di stracci di lino mandiamo a' Forastieri, che sarebbero alimento bastevole ad una Cartiera , ed al Proprietario porterebbe un profitto considerabile . Olanda , Venezia , Foligno , Ascoli, Aquila , Solmona ci danno la carta , e non poche miglia-a di ducati spendiamo per essa.. Pare che 1» presente nostra costituzione , la privazione delle Arti più utili V fa cui ci troviamo , ci faccia considerare Selvaggi piuttosto , che Uomini .
Noi non ci siamo ritolti dalle antiche passate disgrazie . Gì' Interamniti Pretuziani non furono un gran Popolo , ma sono di alra origine., Teramo perde i suoi principi nella notte tenebrosa de* Secoli , e ne1 tempi Romani , come dimostrano i suoi mo-. numenti, non fu delle più-ignobili . Il Normanno Conte di Loretello la distrusse , la decadenza-delle manifatture d'Ila lana I' ammiserì , e la - successiva depredazione de' banditi la confermò in una povertà «trema . Non era allora divisa dalia Provincia di Chieti , Un Governatore la dixiggeva . Questi , per quello assicurano i Scrittori Sincroni , o per necessità, mancandoli la forza da resistere all'Esercito banditesco cresciuto a mille cinquecento, o per volontà erano quasi