x LXXXIll X
Se accadesse , che Sa semina del Canape divenir »e generale nella nostra Provincia ,* se quelle bel-e pianure guaste dalla pestilenziale pianta del riso coverta fosse di questo utilissimo prodotto j se si d'asse luogo alle voci de' Filosofi , ed esauditi fossero i Voti delle Persone amanti della Umanità ; allora sarebbe della beneficenza del Principe e della cura della Società. Padriotica procurarci de' Filatoi , e de'-Telaì e darci delle istruzioni prateiche ; onde possa il Canape mollificarsi , assottigliarsi , e procurarsene quelle tele sorprendenti , che ci vendono 1* e-stere Nazioni, Il Muratori nell' opera della publica felicità ci da un metodo per ammollire il Canape co* me il lin.o . Consiste nel bollirsi lo stesso Campe col sapone grattuggiato. Questo metodo benissimo riesce ; ma si cerca un modo più facile, meno dispendioso, e più atto, perchb tale maniera non fa, che le: fila siano paragonabili a quelle delle tele di Olanda e di Sassonia. Molta istruzione è nqce^saria perciò,, ed io crederei , che le filamenta si dovessero trarre,» come que' de' bachi da seta , Nella confinante Provincia dell' Aquila si è giunto filarsi il lino a conoc-, chia ad una gran finezza : Ma non ancora si b veduto tessersi alcuna tela con dette fila , Sono queste, frangibili ; ed appena raddoppiate , possiamo servir^ cene per unire O per comporre un merletto mediocre ,
A noi, h vero, non occorre una finezza tale da : fabricarne le battiste , nfe i maravigliosi punti di Aien-., fon , e di Bruselles f Ci bastarebbero tele, eh' eguagliassero le communi di Slesia . Ma si vorrebbe ri-* parmiare le fatiehe , e que' penosi travagli , e complicati , che richiede codesta Arte , quando non venga soccorsa dagli Jstrumenti . I Telai , e le machi-, ne inventate dall' Uomo istruito per facilitare sitìatr., ti manovra , fc troppo necessaria a' nostri attuali bisogni .