x txmtot
Dippiù allorthV ih uria manovra non si abbia capitale all' ingrosso j ma si' debba la materia prendere di seconda O terza mano a minuto , e forse a cre^ denza ; non è possibile , che il manofatturiere possa pratticare la sua produzione a buon mercato . Quin* di fieli* atto , che codesto Artefice anderà peggiorando la propria opera , caderà al tempo medesimo Li nominati Fabricarori pretendono de' loro cappelli lo stesso pretto , che se ce ne- prevedessimo di fuori .
veggono di già mal tinti , e dòpo alcun tempo fieli* obligo di ritingerli di nuovo : E si sente pure , che il Cappe!laro di Chieti sia fallito, e quel di Te^ ramo tornato a fabricare i cappelli dozinali .
Una prattica fondata sù d' un pessimo consiglio per necessità deve minare , e rendersi funesta . In fatto di smercio è regola - tritissima , che una mercanzia allora deve credersi venduta , quando sia di buona qualità , e si faciliti il di lei prezzo , liberandosi meno di un' altra della stessa spezie , e perfezione . Quando un Compratore non vantaggia colla bassezza del prezzo la sua condizione, non preferisce mai la merce del Paese alla Forastiera . Fa tropo uno sparambio considerevole , se voglia farsi preferita . E' necessario, che „ gli Operai sieno più ; affinchè non facciano manopolio della di loro opera.,, Bisogna , che abbiano un fondato capitale , e traggano di prima mano la materia alle loro fabriche , se vorrano persistere e vantaggiare la di loro condizione . Se tali circostanze non vi concorreranno, se queste regole non -verranno osservate : Eglino non venderanno le di loro manofatture , perchè care, perchè cattive ,' Infallibilmente decaderanno, dopoc-cbè avranno fatta la fortuna degli Usurai . Saranno poveri infine , e 1' oggetto del disprezzo della Popo- J lazionc
»•• Se