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Saggi su l'Agricoltura Arti e Commercio della provincia di Teramo

G.F. Nardi
Stamperia Bonolis Teramo, 1789, pagine 129

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   - )(• LXXXI. X
   L'introduzione de1 telai da calzette sarebbe troppo necessaria in questa P«oviucia. Sebbene poche-sie-no ie nostre sete, se ne farebbe oso per tessere cai--ze di lana, di cottone,di filo.Quanto sia io sparam- bio della fatica, e quanta la migliore appariscenza > ben si comprende , allorché le compriamo dal Forastie-te , preferendole a quelle, che ad ago quivi si lavorano. Noi generalmente usiamo le calzette tessute a maglia ; eppure in tutta Ja Provincia non vi ha un Telaio di questo genere : Tutte ci verigon recate di fuori,td a denaro contante.E' credibile, che se co-desti lstromeoti sT introducessero, la coltivazione de* Gelsi si aumeiitarebfce parimenti. L' Artebce, che, bisognai ebbe di materia alla sua manovra, ccmpra-tebbe quivi la seta ad un prezzo più discreto ; ed il Cultore, che avrebbe il prontaneo smercio, e guadagno dei la propria industria, accrescerebbe la pania-, gione degli albóri, che la procurano. Ancorché que-] sta non si estendesse ad una ragione, di cui sono le, nostre terre capaci, non sarebbe pteo l'esentarci dal tributo del Forestiere, e -di somministrare alla Na-« zione , ote impiegare le sue braccia. , Noi manchiamo d' una buona fabbrica dì Cappelli . Comecché in Teramo vi abbia cotanti Artefici, di tal mestiere , niuno é baste volmentc abile a for-cjjjre un cappello mediocre. Eglino ne fanno de' doz-, zinali, e li traspostano in Ancona ordinariamente,'    e u»p.