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Acquaviva , che-.militava ne' suoi Eserciti, fu indotto nel mille cinquecento ventuno vendere ad Andrea • Matteo Acquaviva di lui Padre la Cittì» di Teramo per ducati quaranta mila, Essendo state inutili le rimostranze de' Teramani , che rivendicavno il di loro, demanio, furono nella necessità di offerir- essi i ducati-quaranta mila e ricomperarsi dal Vassallaggio . Ducati quaranta mila in que' tempi , ne* quali la moneta era « scarta , che pagavasL fr« noi. i' interesse, del quattordici per cento , corrispondono a ducati : cento sessanta mila de* tempi nostri , calcolandosi , che il numerario presente sia tre volte maggiore . Si aggiungano le spese immense , eh' ebbero dispettosamente a ffrire i Teramani per il passaggio delle Truppe Imperiali sotto la scorta degli Acquavivi , e de' loro Aderenti , Queste , per quello calcola lo Scrittore delle cose Teramneosi contemporaneo , che assicurò averle ricavate da' registri publici , fino al mille cinquecento quaranta giunsero a ducati due cento mila .
Una tale somma enorme, eh'eguagliarebbe quella di ducati otto cento mila rapporto al. nostro nu-, merario , pare incredibile , potesse supplirsi da una piccioia Popolazione-. Pure riflettendosi all' entusiasmo , ed alla forza di un Popolo , che non voglia soggettarsi a Vassallaggio , al profitto che traeva da* suoi Lamfizii : Che questa spesa fu ripartita per il Contado, e sofferta per un tratto di anni diecianno-? ve , non deve riputarsi una favola . Per tale sforzo rimasero esauriti i fonti , e le borse di ognuno , e chi può descrivere perciò le conseguenze funeste , eh' ebbero i Teramani , o tutta la Provincia a soffrire ! Priva una Nazione di numerario , le Arti , il Commercio , 1' Agricoltura medesima viene ' arretrata , come ti è osservato nel precedente articolo . La prima delle dissaweutuxc perciò fa il dicadimeato di
tut-