Storia della Toscana dalla fondazione di Filippo Moisè

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      122 storia della toscanastituzioni, ma che lasciava io pienissima liberti di chiunque il farle o non farle.
      E poiché intendeva di restituirne anche dopo qualche tempo la valuta, vien ordinalo in questa medesima provvisione che si ponessero in una borsa i nomi di tatti coloro che avean restituiti i beni, e che dal mese di agosto in poi, non tutti in una volta , ma un discreto numero ogni mese, si traessero quelli a' quali si dovesse dalla camera del comune restituire il prezzo de'beni comprali e la gabella pagatane colla retenzione però del 10 per centinaio a favore del comune sulla somma che veniva restituita.
      E se taluno degli ecclesiastici avesse ricusato di menar buona a chi gli aveva restituito i beni tal retenzione si ordinava al casalingo della camera di non restituire altrimenti il prezaMderbeni, e che in tal caso si riponesse di nuovo nelle fflrse- il nome di colui che era stato tratto per rimanervi fino all'ultima estrazione da farsi.
      Patti e instrumenti di queste compre e vendite e rispettive restituzioni di beni delle chiese e luoghi pile persone ecclesiastiche sono il soggetto di più centinaja di carte , che noi abbiamo avuto agio di esaminare nell' Archivio delle Riformagioni.
      In tempo di questi scompigli e nello scontento universale per via delle gravezze che i consoli e il magistrato della mercanzia erano stati obbligati ad imporre affine di provvedere alle spese della guerra, la parte guelfa pativa grandemente e l'avversa ingrossava, nella quale, frayi più potenti parlavasi un Salvestro di Alamanno de' Medici ricchissimo e ambizioso popolano che dispiacente della durezza dei capitani di parte guelfa, aspettava cautamente dal tempo la ragione di moversi a qualunque atto decisivo e blandiva intanto il popolo minuto, che rispondevagli con belle dimostrazioni di affetto-
      Questo abbiamo voluto notare affinchè si sappia fino da qual tempo colle ricchezze e con una astuzia Buissima, questa famiglia gittasse le prime fondamenta della sua futura potenza, e come, in men che faccia uu secolo e mezzo, spegnesse la repubblica e piantasse sulle rovine di quella il principato assoluto.
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Storia della Toscana dalla fondazione di Firenze
di Filippo Moisè
V. Batelli e Compagni Firenze
1848 pagine 378

   

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