340 Pìccola, Enciclopedia di giuochi
Ciascun giuocatore lia per scopo di condurre tutte le sue pedine nel campo chiuso diagonalmente opposto al suo e di impedire clie l'avversario a questo medesimo intento riesca. In quattro si può giuocare in tre modi differenti : 1. Ciascuno giuoca per conto proprio ed allora si applicano le medesime regole che per il giuoco in due. . 2. I due giuocatori che stanno di fronte l'un l'altro sono soci e quindi si aiutano scambievolmente preparandosi a vicenda i salti più lunghi che sia possibile, per guadagnare la partita prima de' due avversari. E la partita è guadagnata, quando ambedue i soci avranno fatto entrare le rispettive 13 pedine nel campo opposto. Colui che arriva prima rimane spettatore sino alla fine della partita.
3. Se i due soci, invece di essere uno di fronte all'altro, sono uno a contatto dell'altro, possono aintarsi con consigli.
10° — Go o Go-bang.
Ecco un altro giuoco che ci viene dall'estremo Oriente. Il Go o Go-bang fu fatto conoscere all'Europa da un inglese, certo Cremer, che ne disse e ne scrisse tante e poi tante sui pregi di questo antichissimo e quasi preistorico giuoco giapponese, da creargli fama e proseliti in gran numero.
Nel Giappone lo giuocavano i letterati ; ma non posso affermare che altri, magistrati, militari, mercanti, ecc., non vi abbiano dedicato, o non vi dedichino tuttora le ore d'ozio.
Il go si giuoca sopra una scacchiera o dama che ha la bellezza di 400 caselle ! Ogni lato del quadrato ne conta infatti venti.
La partita è giuocata da due persone, delle quali una dispone di 100 pedine bianche, l'altra di 100 pe-