I. giuochi sulla scacchiera
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tarla camminare, a meno che il movimento sia reso impossibile dalla disposizione delle pedine clie la circondano.
Però, se un giuocatore dopo aver fatto avanzare una pedina, e dopo averla abbandonata dalla mano, s'accorge che poteva condurla ancor più lontano, se l'avversario non ha cominciato la sua mossa, ha il diritto di riprendere la pedina e di continuare la mossa.
Il giuoco si divide in tre parti :
1. La marcia in avanti, per favorire la quale ò necessario prepararsi le scale eh'è quanto dire, giuo-care in maniera che si possa al più presto, saltando, fare avanzare il più lontano possibile un maggior numero di pedine.
Ohi è abile nel giuoco ùelVhahna può facilmente e in ogni mossa fare avanzare una propria pedina di 10 o di 12 caselle. Ciò si ottiene preparandosi numerosi salti.
2. La mischia incomincia allorquando le pedine si incontrano nel mezzo della scacchiera e si serrano in tal modo che, per potere avanzare, bisogna spesso retrocedere o fare un giro vizioso.
3. La disposizione delle pedine nel campo opposto rappresenta la difficoltà maggiore del giuoco, perchè la vittoria dipende dalla disposizione delle prime pedine che volta a volta entrano nel . campo avversario, (!, cioè, se permette o no di saltare per dare pronto accesso alle pedine che si accumulano al di fuori del campo.
Regole del giuoco in quattro.
La partita si inizia col disporre le 13 pedine di ciascun colore (nero, bianco, verde, rosso) in ciascuno dei campi.