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Pìccola, Enciclopedia di giuochi
do la casella nella quale la pedina deve essere collocata, sia vuota.
Il salto, invece, consiste nel far passare una pedina sopra un'altra, di qualunque colore, che si trovi in una delle caselle contigue, allo scopo di occupare una casella vuota, posta al di là di quella occupata dalla pedina saltata, e sulla medesima direttrice del giuoco del quadrato occupato dalla pedina che salta.
Il salto, come il passo, può essere eseguito in tutte le direzioni e cioè in avanti e indietro, lateralmente è sulla diagonale. Inoltre può essere semplice o raddoppiato. Quello semplice si compone di un salto solo ; quello raddoppiato comprende più salti di seguito, che fanno parte di una stessa mossa, la quale continua fino a tan-
ijecuna per giuocare . , ' 1 . . ., ,,
aivhaima. to che la posizione delle pedine permetta di saltare alla pedina che giuoca. Il salto raddoppiato può quindi esser diritto, circolare o a zig-zag, purché ciascuna pedina saltata abbia dietro a sè sulla medesima direttrice di giuoco una casella vuota. Se il salto fu fatto regolarmente, la pedina dovrà sempre riposarsi o fermarsi sopra uno spazio vuoto del medesimo colore di quello da cui è partita. Se la pedina si posasse sopra una casella di colore diverso, evvi errore ; il salto non fu regolare.
La mira, lo scopo del giuoco, l'ho detto, è quello di trasportare il più sollecitamente possibile tutte le pedine dal campo proprio in quello avversario, e perciò le pedine saltate non sono prese o mangiate come nel giuoco di dama ; ma tutte le pedine devono restare sullo scacchiere fino a termine di giuoco.
I gluocatori fanno una sola mossa per volta e a turno.
II giuocatore che leva una pedina è obbligato a