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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   I. giuochi sulla scacchiera
   329
   Base. — La casella o le caselle sulle quali si dispongono le pedine per cominciare il giuoco.
   Tavola. — Le due parti del tavoliere che compongono la tavola rea,le.
   Meccanismo del giuoco.
   La tavola reale è giuocata da due persone.
   I giuocatori collocano le 15 pedine, che a ciascuno di loro spettano,
   in due o tre 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 gruppi, o pile, in uno degli angoli della base del tavoliere. Le basi avversarie devono essere una d'i fronte all'altra ; così, uno avrà la base sulla sua sinistra, e l'altro sulla sua destra.
   Distribuite le pedine, uno dei giuocatori mette i dadi nel bussolo, li agita e li
   getta sul tavoliere. Se il dado che scopre il punto maggiore è più vicino a chi ha gettato i dadi, a lui spetta la mano ; altrimenti appartiene all'avversario.
   I giuocatori si alternano ad ogni colpo.
   A ciascun colpo si fanno avanzare una pedina, o due, di tante caselle quanti sono i punti fatti. Così, se questi sono 4 + 5 = 9, una pedina può segnare prima 4 0 5, se le caselle corrispondenti sono libere, o occupate da una sola pedina avversaria, e poi 5 o 4, alla identica condizione ora espressa. Oppure: una
   1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
   Fig. 69. — Disposizione del giuoco al principio della partita.