I. giuochi sulla scacchiera
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6° — i ladroni.
10 un giuoco assolutamente italiano, perchè romano, di data antichissima. Però, durante il Primo Impero Napoleonico tornò in grande onore.
Si giuoca sopra la scacchiera della dama all'italiana. Ciascun giuocatore dispone di 8 pedoni, addi-mandati ladri, e eli altri 8 pedoni più grandi, detti ladroni.
I ladri, simili in tutto ai diritti e ai doveri dei pedoni negli scacchi, come questi si dispongono sulla scacchiera, sulla seconda linea orizzontale, e avanzano in linea retta davanti, a sè, di casella in casella, senza potere, però, retrocedere.
Quando un ladro raggiunge la casella ultima della colonna sulla quale ha avanzato, diventa ladrone.
T ladroni sono più pericolosi. Vanno in tutte le direzioni, in avanti, dietro, lateralmente e in diagonale; e in linea retta possono fare più caselle, come l'a la regina negli scacchi.
Un pezzo aveva (ed ha) scacco, quando un pezzo avversario poteva (o può) venire ad occupare nel suo eliminino regolare la casella sulla quale era posato prima della mossa, ed era mangiato, preso, quando, sottoposto a un doppio scacco, non poteva sottrarsi eon uno spostamento. Cosicché, ciascun ladrone po-levu dare scacco tanto orizzontalmente quanto diaconalmente e verticalmente.
11 giuocatore che ha un pezzo soggetto ad essere imi ho, ne giuoca un altro; dopo di che, l'avversario i ii ira il pezzo in presa e a sua volta giuoca, poiché In prona non è giuoco.
<'urlio tra i giuocatori che per primo perde tutti i pi /i, ha perso pure, la partita.
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