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Pìccola, Enciclopedia di giuochi
sari. Ma se, per forza di giuoco, s'ha da piegare da un lato, si ricordi clie è preferibile scegliere quello a destra dell'avversario che permette di raggiungere la dama molto più facilmente, di quel che non lo conceda il lato della grande diagonale.
Giuocare la pedina centrale (3 o 48) è un grande errore. A tale determinazione ci si apprenderà, quando non sarà possibile farne a meno. E ciò dico, perchè quella pedina fatta avanzare sino dalle prime mosse, facilita i colpi della dama e indebolisce i mezzi di difesa, e perciò, sarà meglio giuocare la pedina 2 o 4 e 47 o 49.
In quanto alle pedine estreme (1-4 e 45-50) anche esse vogliono essere conservate, per quanto è possibile, al loro posto primitivo.
Gli scacchi o baratti devono evitarsi. Sono buoni e si praticano solo per evitare un danno maggiore, o per preparare una mossa a svantaggio dell'avversario, o per conservare, o per conquistare una buona posizione.
Il mantenersi sulla difesa è di maggiore utilità dell'attacco.
Prima di esporsi agli occhiali si esamini bene la situazione del giuoco, perchè non solo si può perdere un pezzo ; ma si concede all'avversario una nuova base di preparazione e di attacco, capace di assicurargli la vittoria.
Se alla fine della partita si rimane con una pedina e una dama contro tre dame, è opportuno sacrificare la pedina, perchè è di gran pericolo per la dama.
Il giuocatore che resta con una dama sola, contro una dama e due pedine, è in diritto di clamare le due pedine dell'avversario per contare subito le 15 mosse di rigore. Ma prima d'imporre questo suo diritto, osservi bene se le tre dame non sono in posizione tale da vincere immediatamente la partita.
Quando un giuocatore è rimasto con una dama