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Pìccola EncìoWmdia di giuochi
dama o due pedine, è obbligata a mangiare le due pedine, ecc., rimanendo sancito il canone che è d'obbligo mangiare sempre col piti e il più.
4. Sempre quando l'avversario lo imponga, chi ha la mossa e può mangiare, non può sottrarsi a questo obbligo, nemmeno facendosi buffare il pezzo.
5. A turno ciascun giuoeatore ha la mossa. Con le pedine e còlla dama non si può fare che un passo per volta, cioè : non si può passare che eia una casella all'altra sempre diagonalmente, eccetto quando dama o pedina possono mangiare uno o più pezzi avversari.
6. Le pedine poi, non possono andare che innanzi, mentre le dame vanno innanzi o indietro a piacimento. Una pedina non mangia la dama.
7. Una pedina e una dama sono soggette ad essere mangiate quando si trovano a contatto con una pedina o dama dell'avversario e con la casella, opposta a pedina o dama, vuota.
8. Pedina o dama toccata deve essere giuocata. Però, è giuocata quando viene abbandonata dalla mano sopra una casella contigua. Il giuoeatore, però, può muovere e spostare una pedina o una dama, senza essere obbligato a giuocarla, qualora prevenga l'avversario con la parola « provo », o altro avvertimento analogo.
9. Quando una pedina o una dama può mangiare più di un pezzo, deve passare successivamente per le caselle vuote e solo dopo finito di mangiare, il giuoeatore ha diritto di raccogliere i pezzi vinti.
10. Una pedina mangiata, e non raccolta nel tempo debito, resta nel giuoco.
11. La partita è nulla quando i giuocatori rimangono : uno con una dama e una pedina chiusa; l'altro .con una dama.
12. Olii abbandona la partita, prima che sia finita, la perde. Ma vince la partita il giuoeatore che ha mangiato tu^te le pedine e le dame nemiche, o che ha chiuso l'avversario.