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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   I. giuochi sulla scacchiera
   315
   gnato dalla sorte; nelle successive al vincitore dell'ultima partita.
   Barattare, fare baratto. Dare a mangiare uno o due pezzi all'avversario per mangiargliene altrettanti.
   Chiudere, vuol dire mettere un pezzo avversario in condizione di essere mangiato, se mosso.
   Dama, addimandasi quella pedina che è pervenuta a collocarsi nella prima fila dell'avversario, la più lontana dal giuocatore a cui appartiene la pedina.
   Damare una pedina, significa sovrapporre una pedina dello stesso colore a quella che è pervenuta a dama.
   Fare gli occhiali, dicesi quando un giuocatore riesce a collocare una propria dama tra due pedine o dame avversarie, in maniera da poterne mangiare una.
   Liberare. Accorrere con una dama o con una pedina in soccorso di un pezzo chiuso o in pericolo.
   Mangiare, vuol dire vincere una pedina, o più pedine, o dame all'avversario.
   Soffiare o buffare, significa : confiscare una pedina o una dama dell'avversario che, potendo prendere, non ha mangiato.
   Regole del giuoco all'italiana.
   1. Quando un giuocatore può mangiare e non lo l'a, perde la pedina o la dama con la quale doveva mangiare.
   2. Se da una parte una pedina o una dama possono mangiare una pedina e dall'altra parte due, è d'obbligo mangiare il più, pena la Zaffatura o soffiatura della pedina o della dama.
   3. Se una dama può mangiare una pedina o una dama, deve mangiare la dama ; se può mangiare una