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Pìccola, Enciclopedia di giuochi
ri che del più curioso od appassionato gluocatore di dama. Leggere che Omero ne parla nel Canto I della sua Odissea, e che taluni attribuiscono l'invenzione di questo giuoco a Palamede, non aiuta a vincere una partita, ne a perderne con meno disdoro una ormai compromessa.
Lo scacchiere, detto pure damiere e tavoliere, è un quadrato risultante da un determinato numero di quadrati più piccoli, detti caselle, bianchi e neri alternati.
Nel damiere all'italiana le caselle sono 64 (fig. 66), ma in quello alla polacca le caselle sono 100 (fig. 67).
Nel giuoco con il damiere all'italiana i giuocatori dispongono, ciascuno, 12 pedine sulle caselle bianche delle tre prime file (dal n° 1 al n° 12 e dal n° 21 al n° 32) più prossime ai giuocatori ; ma nel giuoco alla polacca le pedine da disporre sono 20 per ciascun giuocatore e si posano sulle caselle bianche segnate co' numeri 1 a 20 per un giuocatore e da 31 a 50 per l'altro.
Nel disporre il damiere o tavoliere all'italiana si osservi che gli scacchi, cioè le caselle n° 1 e 5, devono trovarsi sempre a sinistra del giuocatore. Nel giuoco alla polacca a sinistra dei giuocatori deve trovarsi, invece, la diagonale più lunga delle bianche (casèlle 1, 6, 12, ecc., 50), che si addimanda appunto polacca e che dà il nome al giuoco.
Le pedine sono Manche e nere. Le bianche spettano tutte ad un giuocatore; le nere tutte al compagno.
Di alcune voci proprie nel giuoco della dama.
Avere la mossa. Diritto di fare la prima mossa :i( cominciare del giuoco.
La mossa nella prima partita spetta a chi fu desi-