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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Pìccola, Enciclopedia di giuochi
   casi uno de' rocchi in cambio di un pezzo di assai minor valore. Guai, se un pedone avversario, perduto di vista, inforca due pezzi!
   Quando i due re si trovano arroccati da diverso lato, devono avanzare i pedoni fronteggianti il re nemico per attaccarlo. In tal caso si appoggi l'avanzata de' pedoni con altri pezzi, e più specialmente col rocco e con la regima.
   JÌ3 opportuno tendere un'imboscata assicurandosi un buon numero di mosse. Così, sarà di vantaggio collocare un rocco, un alfiere e la regina dietro un pedone o dietro un pezzo, onde, giuocando il pedone o il pezzo, si possa dare al re avversario scacco scoperto.
   Un pezzo inferiore non deve fronteggiarsi con un pezzo di maggior valore, quando si possa riescire nel medesimo intento con un pedone.
   Sul finire di una partita nella quale le due parti sono rimaste con due o tre pecioni solamente a' lati della scacchiera, il re deve cercare di guadagnare la mossa allo scopo di vincere la partita.
   Si ricordi che se l'avversario resta sulla scacchiera con il re e un solo pedone, e il giuocatore con il re solamente, non sarà possibile che questi perda la partita se al re nemico oppone il proprio re tutte le volte che l'avversario mette il re direttamente davanti o ad uno dei lati del suo pedone, se tra l'uno e l'altro re evvi una casella sola.
   Commetterà errore il giuocatore che coprirà lo scacco con un pezzo quando l'avversario possa spingergli contro un pedone.
   2° — La dama.
   Quando ho detto che il giuoco della dama, come quello degli scacchi, si perde nella profonda oscurità dei secoli, parmi di aver soddisfatto alle esigenze sto-