I. giuochi sulla scacchiera
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coli che impediranno la mossa dei pezzi, perciò sarà opportuno cambiare pezzi o pedoni ed arroccare il re, appena se ne presenta l'occasione. Contemporaneamente si cercherà di rendere difficile il giuoco dell'avversario, attaccando co' propri pedoni i pezzi di lui, se fu troppo sollecito nello spingerli innanzi.
I pedoni e i pezzi devono sostenersi scambievolmente e perciò il giuoco serrato sarà da consigliarsi specialmente per riprendere all'avversario un pezzo eli pregio in cambio di quello che egli può averci conquistato.
Attaccare il re avversario con forze deboli è errore ; ma se il re di chi ha la mossa sta per essere attaccato, senza potere a sua volta attaccare il re avversario, conviene offrire un cambio di pezzi, affinchè l'avversario perda la mossa.
Prima di muovere un pedone o un pezzo, si faccia una esatta ricognizione del giuoco contrario, onde sia facile sventare i colpi che il nemico potesse tentare come conseguenza dell'ultima mossa sua.
Se il proprio giuoco si presenta in condizioni favorevoli conviene perdere un pezzo o due pur di conseguire la vittoria.
Non si attacchi mai, se prima non furon ben considerate le eventualità tutte della prossima mossa avversaria. Quando un attacco può farsi con sicurezza, si rinunci a qualsiasi altro vantaggio che da un novello attacco si potrebbe ricavare.
La regina non accompagni il re suo in maniera da esporlo all'attacco, senza difesa, di un rocco o di un alfiere, altrimenti lo esporrebbe a scacco e la regina sarebbe perduta.
Si curi che il cavallo avversario non possa assaltare nello stesso tempo e re e regina, o re e rocco, o regina e rocco, o ambedue i rocchi propri. Ne' primi due casi dovendo il re porsi in salvo dallo scacco, o la regina o il rocco andrebbero perduti, e negli altri