CAPITOLO IV
UNDICI GIUOCHI DEL DOMINÒ
A) Il giuoco del dominò.
Il dominò è un giuoco che si fa con 28 tessere (1), le quali dalla parte di sopra sono di osso nero o d'ebano e da quella di sotto di avorio o di osso bianco. La faccia bianca delle tessere è spartita in due paginette da un rigo nero o rosso verticale, e sopra ciascuna di esse paginette è segnato un punto o più, fino a sei, ed otto ne sono lasciate bianche, per modo che vi sia, p. es., la tessera da ambe le pagine Bianca o Doppia bianca, e la Bianca-asso, la Bia-n-ca-due, ecc., fino a Bianca-sei. E così la Doppia-asso, l'Asso-due, per maniera che in tutto vi sia otto bianche, otto assi, otto due, otto tre, ecc. ecc. Si giuocano mettendo in tavola la maggiore e coprendo il numero col suo eguale. Vince quegli che resta con meno punti o che per primo finisce le tessere, dette impropriamente anche pedine.
Il giuoco e la voce sono d'uso comune. Il giuoco però è più antico della voce, perchè era noto e pra-
(i) Da noi e in Francia le tessere sono 28; ma in Russia vanno fino al Doppio-sette; in Inghilterra e in Germania sino al Doppio-otto, e in Svezia sino al Doppio-nove. Infine, sono stati fabbricati alcuni dominò che vanno fino al Doppio-dodici.