la quarta pedina del « pong » di quattro pezzi serva ad un giuocatore per completare una « sequenza » che ha di già in mano. Ciò può facilmente avvenire pei bambù, pei cerchi e pei caratteri, i quali, oltre al seme, hanno anche un numero. Per conseguenza, quando il « pong » è composto di Venti o di Onori, sia esso dipendente o indipendente, deve essere dichiarato, altrimenti viene contato come un « pong » di tre pezzi.
Ma-jong. — Cura del giuocatore è quella di trasformare le combinazioni che gli offrono le pedine in « sequenze » e « pong », eh'è quanto dire chiudere il proprio giuoco prima degli altri, segnando in pari tempo il maggior numero di punti. In ciò consiste « fare Ma-jong ».
Chi fa Ma-jong scopre tutte le pedine allo scopo di far constatare dai compagni il proprio giuoco. Questi ultimi si limitano a constatare se il numero delle pedine di ciascun giuocatore è regolare e quindi scartano le pedine che non hanno alcun valore nel loro giuoco.
Per fare Ma-jong è indispensabile che nel proprio giuoco figurino due pedine di qualsiasi specie, dette « occhi », che devono far parte di una combinazione qualsiasi di Ma-jong (fìg. 34).
Perciò, il Ma-jong si compone sempre di 14 pedine almeno, ed è formato tutto di « sequenze », o tutto di « pong » ; oppure di « sequenze » e di « pong » alternati, oltre agli « occhi ».
Nella presa di uno scarto il Ma-jong ha la precedenza su i « pong » e su i « teiao » ; e se due giuocatori facessero Ma-jong contemporaneamente e con lo slesso scarto, la precedenza spetta al giuocatore di mano (più vicino a chi ha scartato la pedina richie-