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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti
Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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I'iaóii}la Enciclopqdio- di giuochi
Est, clie ha 14 pedine, scarta 1» pedina che meno gli conviene e la pone scoperta in mezzo al tavolo. Sud prende dalla muraglia una pedina e poscia fa lo scarto. Parimente fanno Ovest e Nord, a turno. E corretto che il giuocatore annunzi sempre seme e valore della pedina scartata.
Le pedine scartate si considerano morte, meno l'ultima la quale « ha vita » sino a eli e non avvenga un nuovo scarto.
Mg. 3(1. Sequenza. Gerelli 1, E>. (1.
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Fig. 31. — Seijutìftza. cpiv.ii r., fi, 7.
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Tokio. — La sequenza (tig. 30-31), è una. combinazione data da ire pedine dello stesso seme in ordine progressivo (4, 5, 6, oppure: 5, ti, 7, ecc.) e si dice « reale ».
La sequenza è di due specie: «-flessìbile », s'è aperta dalle due parti; « inflessibile », s'è aperta da un lato solo, e questa può anche essere ad «incastro ».
Quando un giuocatore ha due pedine adatte per una sequenza, può raccogliere l'ultimo scarto, dicendo : teiao. Se con tale scarto fa sequenza scopre le tre pedine e le colloca alla propria destra. Tale obbligo non sussiste se la sequenza è fatta con una pedina presa dalla muraglia. Il giuocatore che fa teiao eseguisce il proprio scarto, ma non preleva pedine dalla muraglia, onde rimanere sempre con le sui' .13 pedine, Pare «teiao» non è di rigore.

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