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Viccu la Enciclopedia di giuochi
rame) guadagna clii scelse le palle; o all'incontro guadagna quegli che scelse santi, se 8. Giovanni o l'effige del sovrano sortono dopo il getto delle monete.
27rj — La morra.
La morra è un giuoco popolare e da bettola della nostra Italia, un giuoco da osteria, che si praticava anche prima che il Fibonacci (Leonardo da Pisa) detto il Bighellone} viaggiasse in Barberia e ci riportasse i numeri arabi.
Se la statistica si fosse data la pena di registrare il numero di coltellate date e ricevute a cagione della morra, avrebbe avuto un bel da fare, pure trascurando le risse e le legnate che sempre, per la morra} gli italiani si souo scambiati in abbondanza.
Si giuoca solamente con le mani, tra dite avversari che si collocano dirimpetto l'uno all'altro e si fissano negli occhi per indovinare il pensiero. Poi i due giuocatori alzano la, mano e stendendo una parte delle dita o tutte, le calano velocemente e dicono un numero qualunque tra due e dieci,
11 dieci si addimanda anche « lutto ».
Quegli che indovina la somma delle dita distese da lui e dal compagno guadagna il punto.
Chi primo giunge a contare i punti stabiliti per vincere la partita, è il vittorioso, e l'altro paga.
Se, però, ambo i giuocatori indovinano o non indovinano il punto, il colpo è nullo.
28 — ha .io.no.
Generalità. — lì Ma-jong è un giuoco non eccessivamente intellettuale e di limitato interesse, vernilo dall'America del Nord, Si giuoca con 144 pe-