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Piccola, Enciclopedìa di giuochi
quali s'introduce un numero dall'uno in su, progressivamente. Talvolta, però, invece di pallottoline bucate si adoperano pallottoline piene che hanno una, parte appianata, sulla quale è inciso il numero.
Tali numeri sono più o meno, secondo le usanze de' diversi paesi, e corrispondono ad altrettanti segnati sopra un tavoliere in separate caselle, dipinte a figure umane o animalesche. Vincitore è quegli che, avendo messo una moneta sopra un numero, ha la fortuna che il numero medesimo sia cavato dalla borsa o dall'urna, ove si pongono e si agitano le pallottoline suddette. La vìncita è regolata in questa proporzione, che se, per esempio, i numeri sono 36, come si usa tra noi, il banchiere paga al vincitore 32 delle monete dal vincitore giuocate. Una tal regola per altro non è costante, variandosi ancor essa a piacimento (').
11 biribissi in Francia si gin oca va, giacché dal 1837 è proibito, con un tavoliere di 70 caselle, e 20 erano i numeri da estrarre, ed il banchiere pagava 64 volte la somma scommessa.
Il giuoco del biribissi è antico fra noi, e si trova ricordato, per proibirlo ben inteso, ne' Bandi antichi, e anche in quelli... moderni. Ma per passare il tempo in casa propria con gli amici e con poste di poco conto è lecito di giuocare a questo rovinoso passatempo, malgrado le proibizioni.
18° — LA CAVÀGNODA.
La cavagnola è la traduzione francese della parola, più o meno italiana, oavajola (tovaglia) per indicare un giuoco simile al biribissi ; ma più di
•>> Questa i: la definizione elle ne dfc il Olierardini.