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ì'iecola Eiiciclopedia di giuochi
orizzontalmente intorno a un asse ed ha una gola scavata nella circonferenza. Sotto la gola vi è una serie di caselle numerate da 1 a 36 ; più lo zero semplice e quello doppio, che sono scritti in nero.
I giuoca ( ori, in numero illimitato, mettono la posta o in pieno, oppure a cavallo a due, a tre, a quattro e a sei numeri; sulla prima, seconda e terza dozzina; sullo zero; sui primi quattro numeri (0, 1, 2, 3) ; sul pari, sul dispari, ecc.
II banchiere fa girare in un senso la girella o girello, e in un senso opposto lancia una pallottolina che. dopo fatti alcuni giri, va a cadere in una delle caselle numerate.
Il numero della casella nella quale va a- riposare la pallottolina, indica il vincitore o i vincitori.
Tutte le altre scommesse vanno a beneficio del banco.
Chi ha puntato in pieno sopra un numero riceve dal banco 36 volte la posta ; se la posta fu messa a cavallo a. due numeri contigui, 18 volte; se su quattro, 9 volte. Il banco paga due volte la posta delle dozzine e delle colonne ; raddoppia quella del pari e dispari, del passe c ¦manque, del nero e del rosso. Quando esce lo zero, metà della posta va al banco, eccetto quelle scommesse sullo zero stesso.
A calcoli fatti s'ha, che mentre il banchiere, se tutte le combinazioni fossero egualmente giuocate. paga 36, riceve almeno 38.
Queste le regole principali del giuoco delia ridetta.
Non pochi si piccano di avere scoperto un sistema per vincere sicuramente ; ma in effetto finiscono per perdere e per rovinarsi, poiché non c'è sistema che tenga, ed il banco, se talvolta paga somme favolose ni giuocatori, le ricupera ben tosto, quando i for lunati non hanno il criterio di abbandonare subito e per sempre i.1 giuoco.
A Montecarlo, per esempio, ho udito io con le mie