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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ì'iecola Eiiciclopedia di giuochi
   pre seco e giunse a scommettere sino a 4000 sesterzi sopra un colpo solo !
   Leggi e pene severe non tardarono a colpire nel Medio Evo questo giuoco d'azzardo o di ventura, come addimandossi nei Bandi Fiorentini; malgrado ciò, malgrado i tratti di fune e i colpi di verga, la confìsca dei beni ed altre simili cliiappolerie, l'uso e il giuoco dei dadi prese tale sviluppo; che in alcune regioni si ebbero corporazioni speciali di fabbricatori di dadi, ed a Parigi s'ebbe finauco una « scholae decìorum », dove si apprendeva a giuocare e a imbrogliare il prossimo coi dadi.
   Ai dadi un colpo mortale venne dato dalle carte da, giuoco, sulla invenzione delle quali tengo parola al capitolo apposito.
   La ragione di tanta accanita opposizione ai giuochi di dadi da parte delle leggi, ha il fondamento sulle bricconate, che facilmente si possono consumare con quei minuscoli strumenti da passatempo.
   Come le carte da giuoco, i dadi possono fornire mille mezzi ai disonesti e ai giuocatori senza scrupoli, di trasgredire ai precetti del giusto e dell'onesto, Le carte si segnano, si raddoppiano, si cambiano; i dadi facilmente si cambiano e si caricano per rendere una delle loro facce più pesanti, affinchè l'avversario faccia sempre un punto debole, o per fare a danno di lui punti sempre elevati.
   Io non insegnerò qui come si caricano i dadi ; dirò, invece, che se per vostra mala ventura dovreste un giorno trovarvi nella circostanza di arrischiare i vostri danari nel giuoco co' dadi, insieme a persone che non conoscete, o che sospettate capaci d'ingannarvi, diffidate ; e se dopo uno o due colpi la fortuna v'è contraria, smettete il giuoco, perchè novantanove volte su cento i dadi sono caricati.
   Nei tempi andati, per diminuire gli inganni nel giuoco co' dadi — anche allora i gentiluomini barat-