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ì'iecola Eiiciclopedia di giuochi
Chi fa le carte ne dà una coperta a ciascun giuocatore.
Il primo esamina la propria carta e se non gli garba si volge al vicino di destra, dicendogli:
— Accontentatemi.
Questo è in obbligo di fare il cambio della carta, a meno che possegga un re.
Ciascun giuocatore a turno può domandare l'ac-contentatemi al suo vicino di destra; ma quello che possiede un re è in diritto di rifiutare il cambio esclamando :
— Cucù ! e scopre la carta.
Chi ha fatto le carte è in diritto di rifiutare il cambio al vicino di sinistra che ne lo richiede ; ma in tal caso deve dargli la prima carta del mazzo.
Terminato il giro
Quando 1111 giuocatore ha perduto tutti i gettoni è morto ed esce dal giuoco; e quello che sopravvive a tutti i compagni guadagna quanto si trova nel piattello.
63° — La Colazione di S. Pietro. fUti mazzo di carte qualsiasi).
Questo giuoco è d'origine francese.
Ciascun giuocatore depone nel piattello la posta fissata.
Uno dei giuocatori fa le carte, distribuendone una ad ogni compagno di giuoco.
Per ultimo ne scopre una che colloca nel mezzo della tavola.
I giuocatori, e saranno al più tre, i quali posseggono la carta dello stesso valore di quella posseduta