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Pìccola Enciclopedìa di yiuoahì
mando colle proprie carte un numero esatto di dozzine, come 12, 24, 36, ecc.
Gli altri giuocatori versano allora nel piattino tanti gettoni quante sono le carte che hanno in mano, meno una.
Il vincitore e il banchiere si dividono in parti uguali quanto il piattino contiene.
49° — La Battaglia.
(Un mazzo di carte qualsiasi).
Ciascun giuocatore depone la posta (p. es. cinque gettoni) nel pulitina del giuoco. 11 banchiere vi mette la somma o il numero di gettoni precedentemente stabilito, a meno che si preferisca porre il mazzo all'incanto, nel qual caso la somma offerta passa, al piattino.
Quindi, chi funge da banchiere, dà a ciascun giuocatore una carta scoperta, e ne prende una per gè.
Se nessuno dei giuocatori riceve una carta eguale a quella del banchiere, questi ritira quanto si trova nel piattino ; ma se uno o più giuocatori hanno una carta eguale a quella del banchiere, nasce la 1) attaglia.
Allora il banchiere distribuisce di nuovo una carta scoperta a coloro che ne avevano una eguale alla sua, e una ne prende per sè.
Guadagna, il piattino quegli che ha ricevuto la carta più alta.
L'asso è ritenuto come la carta più forte o alta; e lo seguono il re, la donna, il fante, il dicci, il nove, ecc., ultimo il due.