193
ì'iecola Eiiciclopedia di giuochi
46° — Ir. Trenta e Quaranta da sala.
(Un mazzo di 52 carte).
Il trenta e quaranta da sala è ima mortificazione del solito trenta e quaranta.
Le figure contano zero, non hanno valore: mentre le altre carte valgono tanto, quanti sono i punti che su di esse sono stampati.
Ogni giuocatore colloca la sua posta.
Il banchiere dispone in fila orizzontale, una di se guito e dopo l'altra, un numero di carte, delle quali conta e somma i punti, fermandosi appena ha raggiunto un numero superiore a 30. Questa prima fila è destinata ai giuocatori.
Sotto alla prima il banchiere dispone una seconda fila di carte ; ma si arresta quando la somma delle carte scoperte, per questa seconda fila, raggiunge un numero superiore a 30,
Se il totale dei punti delle carte di seconda fila è maggiore di quello delle carte di prima fila, il bau chiere guadagna; se è inferiore, egli perde e paga a ciascun giuocatore hi posta.
Però riceve da ciascun giuocatore un gettone di consolazione, a cui si attribuisce in precedenza un valore determinato.
Inoltre si conta il numero delle carte di ciascuna fila e il banchiere guadagna o perde, a seconda che il numero ili carte della fila sua è maggiore o minore? di quella avversària. In tali casi riceve da ciascun giuocatore, o paga ad ognuno di essi tanti gettoni quanti sono i punti di differenza tra una fila e l'altra.
Se le due file si compongono di un egual numero di carte, il banchiere riceve un gettone da ciascun giuocatore.