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l'iccol HtwlclópeMa ili giuochi
lauti gettoni quante sono le earte eli e gli furono date.
Quanto il banchiere ha praticato col primo, lo ripete con i successivi giuocatori.
Là posta che si trova nel piattino appartiene a quel giuocatore che ha ricevuto la coppia di carte di maggior valore.
ti — La vedova del Colonnello, (Un mazzo ili carte qualsiasi).
Tra i giuochi di carte che più divertono una riti nione è da annoverarsi quello della vedova del colonnello, apparso sotto il secondo Impero, allorché era in voga l'aria nell'operetta : La, Vie parisienne:
Sono la redova d'un colonnello Da valoroso morto alia guerra Sotto campava il suo cappello A casa serbo, ingrata terra!
Chi tiene il banco dà a ogni giuocatore il numero di carte che desidera. I giuocatori scoprono le carte e le dispongono in linea davanti, a loro, e possono, a piacimento, cambiarle gli uni con gii altri.
Ciascun giuocatore pone, quindi, dinanzi a sè un numero qualsiasi di gettoni; mentre chi tiene il banco, dispone le carte rimanenti su due file orizzontali, una sotto l'altra, ed eguali per numero di carte. Queste devono, è inteso, rimanere coperte.
I giuocatori scelgono una fila ; restando l'altra per il banco. Allora il banchiere comincia il giuoco, alzando la prima carta di sinistra della fila, scelta da' giuocatori, e quindi la seconda, la terza, ecc.
Supponendo che il banchiere abbia voltato un re,