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loca alla propria sinistra; ne scopre una seconda, fi la carta dei puntatori; e la colloca alla propria destra. Davanti a sè, una a una, scopre una, due, tre carte, ecc.. fino a che non ne scopre una uguale alla sua o a, quella dei puntatori. Nel primo caso guadagna ; nel secondo perde, ed i puntatori si di vidono le spoglie del banco in proporzione alla quota coperta.
Quando nello scoprire le prime due carte il bau chiere si trova davanti a un doppione, cioè : davanti a due carte eguali, si dice ch'egli ha fatto giuoco e guadagna la posta o le poste, senza tentare più oltre la fortuna.
Il banchiere può tenere il banco fino a che guadagna ; ed ha il diritto di porlo all'incanto fino a tanto che non perde.
Il compratore del banco acquista i diritti di quegli che gli vendette il banco ; ma se lo perde, lo passa al giuocatore a cui sarebbe spettato, se il banco non fosse stato venduto.
Non s'ha l'obbligo di tenere il banco ; e chi non lo vuol tenere dichiara : passo.
Un banco venduto tre volte, non può vendersi una quarta; sibbene passa a quel giuocatore cui spetta la mano.
38° — I Fiorentini o Toppa.
(Un masso di carte qualsiasi).
Come lo dice il nome, questo è un antichissimo giuoco italiano, detto anche: toppa.
La partita si giuoca tra colui che tiene banco e un numero qualsiasi di giuocatori. TI banchiere tira e scopre una prima carta, detta