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Piccola Enciclopedia di giuochi e passatempi per giovani ed adulti

Jacopo Gelli
Ulrico Hoepli Milano, 1929, pagine 584

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Piccola Enciclopedia di giuochi
   Sé — Il « Boston ».
   La tradizione vuole eli e questo giuoco sia stato inventato a Boston (Stati Uniti), da dove lo portò in Francia Franklin, verso il principio della guerra per l'indipendenza americana.
   Somiglia molto al whist ed anzi, da principio, fu detto Whist-Boston; ma del whist è più animato, essendo tutti i giuocatori interessati a non fare bestia, gli altri a farla fare agli avversari propri.
   Il boston si fa in quattro con un mazzo di 52 carte, delle quali il valore relativo è regolato così ; asso, re, donna, fante, dieci, nove, otto, sette, sei, cinque quattro, tre, due. Le maggiori vincono, salvo eccezione, le minori.
   Boston è il nome dato al fante di quadri; e perciò si hanno nel giuoco li atout o briscole, che sono: le carte di briscola, e il boston, il quale batte tutte le altre carte.
   Quando la carta scoperta, detta di atout o di briscola appartiene ai quadri, è il fante di cuori che diventa boston.
   Ogni giuocatore ha una scatola con gettoni pari a 120 marche. Nel mezzo della tavola evvi un'altra scatola per ricevere le scommesse.
   Ogni partita si compone di dieci partite o giri, di cui otto semplici e due doppi. Dopo dieci giri, se i quattro giuocatori sono concordi, si dividono quanto si trova nella scatola delle scommesse o poste. In caso diverso s'ha da continuare lino a tanto che nelle scatole non vi rimangono marche appartenenti ai discordi.
   Dopo la partita un solo giuocatore può chiedere di accumulare ciò che appartiene a quanto è dovuto alla scatola di mezzo.
   Prima di cominciare il giuoco si fa al posto, e