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Piccola Enciclopedia di giuochi
Ciascun giuocatore versa alla massa del banco una somma determinata; il distributore ne versa il doppio e dà cinque carte ad ogni giuocatore, ebe le prende, le. esamina e giudica se sono buone o cattive.
Il giuocatore ciré a sinistra del distributore prende la parola, dichiarando il numero di mani (cioè : di basi o di levate), che s'impegna di vincere; altrimenti passa.
Chi ha la parola può dichiarare dunque di fare : due, tre, quattro, ecc., mani ; ma se non dichiara di fare Nap, cioè di fare tutte le mani, il giuocatore che segue parla a sua volta e così di seguito, fino a tanto che uno non dichiari di volere fare Nap. Se nessuno del giuoco dichiara di volere fare Nap, la mano spetta a quel giuocatore che dichiarò di fare il maggior numero di levate. Se vi riesce, guadagna tutte o parte (secondo lo stabilito) delle messe; se avendolo dichiarato, fa Nap, guadagna le messe; ma ne prende 1/3 o 1/4 se annunzia di fare 4, 3, 2 o 1 mano.
Quando non fa le mani annunziate versa al giuoco una somma eguale a quella che avrebbe guadagnato, se avesse mantenuta la promessa.
Quegli che rinuncia si chiama. Napoleone, e deve pagare a ehi tiene il giuoco (al primo che giuoca) una somma determinata.
31° - L'« ÉCAIÌTÉ ».
Regole del giuoco.
1 Del giuoco dell' « Écarté ».
1. L'Écarté si giuoca tra due persone, con un mazzo di trentadue carte come al Piquet.
2. K consuetudine di avere due mazzi di carte, coi quali si alterna. Le carte che restano dopo la distribuzione, formano il tallone, il quale si colloca