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Piccola Enciclopedia di rjittochì
f. Olii prende, o si trova meno carte, può contare tutto ciò clie ha nel suo giuoco, non essendo un errore il giuocare con meno carte; ma l'avversario conta sempre l'ultima, poiché il contrario non gli tornisce la risposta, e per conseguenza non sarebbe cappotto ; mentre chi Lia meno carte lo darebbe, se il suo avversario facesse le undici prime levate, non avendo di che fornire la dodicesima,
5. Ohi incomincia a giuncare e dimentica di contare le carte bianche (il punto e gli assi, i re, le dame, ecc.) ch'egli può avere di buono nel suo giuoco, non gli vengono piò calcolate.
Questa regola é severa; ma chi cade in tanta dimenticanza. fa un errore, che ha da essere punito.
6. Quando, prima di gettare la prima, carta, non si mostra, il punto che si ha più forte dell'avversario, o qualche terza, quarta, ecc., non si può più tornare indietro, e si perdono i punti, non accusati a tempo.
Hi ammette che debba ricontare i suoi punti, il giuocatore a cui venisse detto che il suo giuoco non è buono, perchè non lo mostra sulla domanda dell'avversario. Questi, essendo in mala fede, potrebbe sempre dire : non vale, nel caso si dimenticasse di mostrarlo prima di giuocare.
7. La distribuzione delle carte deve continuare nel modo col quale incominciò, e sia per due o per tre durante tutta la partita, a meno che prima di mischiare le carte, non siasi, avvertito che si danno per due o tre. Allora si può mutai' sistema, senza avvertire, al cominciare di ogni partita.
8. Non è permesso di scartare due volte, vale a dire: Dal momento in cai fu toccato il mazzo, dopo avere scartato il numero delle carte voluto, non si può pivi riprenderlo, e questa regola riguarda egualmente i due giuocatori.
i). Non è permesso ai giuocatori di guardare le carie che devono prendere, esponendole prima di