0/1 ittifatine giuochi di carte non proibiti e proibiti 146
carie. Questo studio è ciò che di pili bello ha il
¦ iiiuco di cui si tratta. Nel capitolo seguente è indirà lo il valore e il numero delle carte; ciò che ser-\ ira a far conoscere ai giuocatori poco esperti quali carie sìa meglio e più vantaggioso dì conservare e
i na I i da scartare.
Dei punti, delle terze, quarte, quinte, seste settime ed ottave,
'i. Il punto è dato dal numero di carte di uno Ics;ni seme che sì trova nel proprio giuoco. Da quelli numero si raccolgono i punti da accusare. Nel «¦(ini a re i punti, si ricordi che Passo vale undici, le ir •un» dieci ciascuna, e ie altre carte altrettanti punti ([Manli ne indicano.
' , l'accolto il punto, il primo a giuocare lo acrili i, vale a dire accusa il punto che ha, e chiede al mio avversario se l'accusa è buona. Se l'avverino non ha un punto maggiore, risponde: è buona;
¦ r eguale al suo, risponde: non vale. Infine, sia 0 no limino il punto accusato, chi lo ha più forte conta a II rei lauti punti, quante carte ha; a meno che, per
in,iio, avesse sei carte di punto, che farebbero
¦ i n i, in i n la quattro, perchè, in tal caso, queste sei ¦ni' ...... devono essere contate che per cinque; se
ni- l'ossero cinquantacinque, invece, varrebbero ¦ M di settanta quattro, e quarantaquattro, che (¦•I «uni nolo in proporzione di decine. Contando ogni
......... jminlo per la sua decina, trentacinque punti
il 'uni lauto pel punto che pel quarantaquattro, ' il r< a il ali l'uno e l'altro per quattro. Spetta a 'i'i l'i il [Minto più alto in mano, di contarli, e i iinlo è eguale, è nullo per tutti. Quando i
i ......ieri hanno le stesse terze, quarte, e quin-
ir, i ¦ ici'iide lo stesso, a meno che per una quin-
¦ ' • imai la .i lerza superiore, essi non possano ren-
....... l'irrotti h'uciclope&ìa di giuochi.